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Tribunali, anche Foligno reclama la sede distaccata

Pubblicato il 29 Agosto 2023 09:51

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Ripristinare le sezioni distaccate del tribunale, affinché i territori possano contare di nuovo su una “giustizia di prossimità”. È quanto chiedono alcuni sindaci di Assisi, Città di Castello, Foligno, Gubbio e Todi, che hanno inviato una missiva con la richiesta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai membri del Parlamento, al Consiglio superiore della magistratura e ai consiglieri regionali. A renderlo noto è Valerio Mancini, rappresentate della Lega a palazzo Cesaroni. Intervenendo sulla questione, Mancini definisce le sedi distaccate dei tribunali “presidi di giustizia fondamentali per i cittadini” e si pone “al fianco” dei sindaci nell’affrontare questa battaglia. Per farlo, l’esponente del Carroccio ha depositato una mozione urgente, che impegna la Giunta Tesei ad attivarsi in tutte le sedi istituzionali “affinché vengano riattivati il Tribunale di Orvieto e le sezioni distaccate dei tribunali di Assisi, Città di Castello, Gubbio, Foligno e Todi, soppresse nel 2012”. A deciderlo fu il governo di Mario Monti, che puntava al taglio dei costi della giustizia. A quanto pare, però, la riforma non ha portato i risultati sperati. Così le Regioni si stanno muovendo. Lo scorso mese di maggio l’Umbria ha presentato un disegno di legge per ripristinare il tribunale di Orvieto. Ma questa ipotesi non è sufficiente per i sindaci del territorio, che chiedono una revisione organica della giustizia in Umbria. Non bisogna limitarsi dunque al tribunale di Orvieto, ma prevedere anche la riapertura delle sedi distaccate di Assisi, Città di Castello, Foligno, Gubbio e Todi. A prendere posizione negli scorsi giorni era stato anche il Comune di Assisi, con il sindaco Stefania Proietti che si era detta pronta a fornire logistica e personale, affinché la sezione distaccata del tribunale venisse riaperta. La questione è all’attenzione del Governo, che sta vagliando una possibile riforma. L’idea è quella di lasciare alle Regioni – magari coadiuvate dagli altri enti locali – i costi di gestione relativi alle sedi. Allo Stato, invece, l’onere di sostenere i costi legati ai magistrati e al personale.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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