9.4 C
Foligno
venerdì, Febbraio 6, 2026
HomeAttualitàFoligno, lettera aperta agli operatori di emodialisi: “Avete coccolato nostro padre”

Foligno, lettera aperta agli operatori di emodialisi: “Avete coccolato nostro padre”

Pubblicato il 9 Marzo 2019 12:13

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Visita a Gualdo Cattaneo e Bevagna per il prefetto Zito

Accolto dai sindaci dei due comuni, ha evidenziato l’importanza dei territori più interni e meno popolosi. “Preservarli e valorizzarli per tramandare il senso di appartenenza”

Uffici comunali, scatta la riorganizzazione. La Giunta tira dritto, sigle alla finestra

Nonostante le sigle sindacali avessero chiesto più volte un incontro con l’amministrazione, il confronto è arrivato solo nella giornata di ieri. Secondo quanto trapela, gli assessori e il sindaco avrebbero deciso di procedere seguendo il piano già elaborato

Tartufaie e infestazione da lymantria, dalla Regione soluzioni per i trattamenti

Interventi mirati, un monitoraggio costante e un canale di...

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di ringraziamento di Claudio e Laura Tamburo, rivolta al personale del reparto di emodialisi dell’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno per le cure prestate al padre.

“Vorremmo usare queste poche righe per ringraziare pubblicamente tutti gli operatori del reparto di emodialisi dell’ospedale di Foligno, che in questi anni si sono presi cura di nostro padre. Sono delle persone veramente speciali, perché ogni giorni dell’anno si recano al lavoro in un ambiente in cui il destino dei loro assistiti è già segnato, ma loro, con professionalità e soprattutto con tanto amore, li accudiscono e li seguono nella terapia che stanno facendo. Ci piace dire che nostro padre non solo l’hanno curato, ma l’hanno coccolato, rendendogli quelle lunghissime ore in cui era dipendente dalla macchina un po’ più serene e tranquille. Forse chi è nelle alte sfere a volte, preso dalla gestione delle varie problematiche, non comprende il meraviglioso lavoro che voi fate, ma ricordatevi gli occhi di nostro padre che, quando vi vedeva, diventavano sereni e tranquilli perché era tra amici che gli volevano bene. E oggi ritroverete lo stesso sguardo nei vostri pazienti che si fidano e confidano in voi. “In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli, lo avete fatto a me”. (Mt 25,40)

Grazie, grazie, grazie”. 

Articoli correlati