35 C
Foligno
sabato, Giugno 27, 2026
HomeAttualitàFoligno, lettera aperta agli operatori di emodialisi: “Avete coccolato nostro padre”

Foligno, lettera aperta agli operatori di emodialisi: “Avete coccolato nostro padre”

Pubblicato il 9 Marzo 2019 12:13

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Mercato delle Gaite, svelato il Palio 2026 dedicato a San Francesco

Presentata la splendida opera firmata da Alessandro Gattuso che andrà alla Gaita vincitrice. Un dipinto ricco di simbolismi medievali che riproduce le sembianze del Santo tratte dall'affresco di Subiaco

Tassa di soggiorno, Federalberghi: “Assurdo non esentare le persone con disabilità”

A lanciare l'allarme il presidente della sezione folignate, Marco Baldassarri, che ha sottolineato anche come i militari in comando non dovrebbero pagare l'imposta. "Ad oggi riscontriamo tantissime lamentele"

Il Santuario dei Santi Pietro e Paolo protagonista di una visita guidata gratuita

Il complesso di Cancelli sarà visitabile dalle 15.30 di domenica, quando, chi vorrà potrà recarsi sul per approfondire l'antropologia e le tradizioni che legano la frazione alla comunità folignate

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di ringraziamento di Claudio e Laura Tamburo, rivolta al personale del reparto di emodialisi dell’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno per le cure prestate al padre.

“Vorremmo usare queste poche righe per ringraziare pubblicamente tutti gli operatori del reparto di emodialisi dell’ospedale di Foligno, che in questi anni si sono presi cura di nostro padre. Sono delle persone veramente speciali, perché ogni giorni dell’anno si recano al lavoro in un ambiente in cui il destino dei loro assistiti è già segnato, ma loro, con professionalità e soprattutto con tanto amore, li accudiscono e li seguono nella terapia che stanno facendo. Ci piace dire che nostro padre non solo l’hanno curato, ma l’hanno coccolato, rendendogli quelle lunghissime ore in cui era dipendente dalla macchina un po’ più serene e tranquille. Forse chi è nelle alte sfere a volte, preso dalla gestione delle varie problematiche, non comprende il meraviglioso lavoro che voi fate, ma ricordatevi gli occhi di nostro padre che, quando vi vedeva, diventavano sereni e tranquilli perché era tra amici che gli volevano bene. E oggi ritroverete lo stesso sguardo nei vostri pazienti che si fidano e confidano in voi. “In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli, lo avete fatto a me”. (Mt 25,40)

Grazie, grazie, grazie”. 

Articoli correlati