28 C
Foligno
martedì, Settembre 29, 2026
HomeCronacaA Foligno compare uno striscione che inneggia al fascismo. Mismetti: “Atto grave”

A Foligno compare uno striscione che inneggia al fascismo. Mismetti: “Atto grave”

Pubblicato il 23 Marzo 2018 12:40

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Vaccini, l’Umbria parte il 5 ottobre: pronte oltre 200mila dosi per la nuova campagna 

Acquistate dalla Regione forniture diversificate per età e fragilità: copertura estesa anche a Covid, Vrs ed herpes zoster. Proietti: "Prevenzione è la forma più alta di cura"

In strada alle 4 del mattino con cesoie e giraviti: denunciato trentenne

L’uomo, in giro a un’insolita ora nel centro storico di Foligno, è stato notato dai carabinieri che, dopo averlo fermato, hanno eseguito la perquisizione trovandogli addosso un kit per l’effrazione

Esordio amaro per l’Ubs: la Pisaurum Basket vince all’over time

Davanti al proprio pubblico i Falchi sono stati beffati all'overtime, con una tripla finale degli ospiti che ha messo fuori da i giochi gli uomini di Andrea Sansone. "Partita tosta"

“23 marzo 1919. La più audace, la più originale, la più mediterranea ed europea delle idee”. E’ quanto recitava lo striscione comparso nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 marzo nel parcheggio del Plateatico a Foligno e subito rimosso dalla polizia. La frase riportata sul lungo pezzo di stoffa, che ignoti hanno appeso alla ringhiera della stazione degli autobus, infatti, era un chiaro riferimento alla fondazione dei fasci italiani di combattimento, ossia il movimento politico fondato a Milano da Benito Mussolini proprio il 23 marzo del 1919. Un gesto, quello compiuto nella città della Quintana la scorsa notte, che è stato immediatamente condannato dall’amministrazione comunale, per bocca del sindaco Nando Mismetti. Il primo cittadino folignate ha infatti apostrofato come “grave” l’esposizione dello striscione inneggiante al fascismo. “Un gesto – ha dichiarato – che non ha niente a che fare con la storia della città. Non so se chi l’ha compiuto si sia reso conto di quello che ha fatto – ha ammonito Nando Mismetti -, né – ha aggiunto – del rischio di pesanti ripercussioni dal punto di vista penale”. Il sindaco folignate ha infatti ricordato come l’apologia del fascismo sia a tutti gli effetti un reato, così come disciplinato dall’articolo 4 della Legge Scelba nel 1952. “Non è una bravata – ha quindi concluso con toni duri Nando Mismetti – è un atto molto grave”.

Articoli correlati