19.5 C
Foligno
martedì, Maggio 26, 2026
HomeCulturaFoligno, si chiude con “Muri Maledetti” la mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”

Foligno, si chiude con “Muri Maledetti” la mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”

Pubblicato il 9 Novembre 2017 16:14

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Quintana, è tempo di Fanta Giostra: via alle iscrizioni

Torna il gioco che lo scorso anno ha galvanizzato rionali e non, rielaborando in chiave barocca il fantacalcio. Tra le novità l'inserimento del capitano e la vittoria della "gloria"

Girogiocando fa sold out e firma il successo della quarta edizione

Andata in scena sabato 23 e domenica 24 maggio, la manifestazione dedicata ai bambini, organizzata da Confcommercio, ha registrato grande interesse e partecipazione. Amoni: "Dimostrata l'importanza di investire nella valorizzazione del centro"

Il Pd sceglie Foligno per la Festa de L’Unità regionale

Dal 16 al 20 settembre l'appuntamento riporterà la terza città dell'Umbria al centro del mondo "dem". Gabrielli: "Scelto realtà vibrante, dove la sezione cittadina ha ritrovato straordinaria vivacità e vitalità politica"

Si intitola “Muri Maledetti” ed è l’intervento artistico che verrà presentato venerdì 10 novembre, alle 18 a Foligno, negli spazi dell’ex teatro Piermarini a conclusione della mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”. Creato dall’attore, regista e artista visivo Julian Janowski, l’intervento si compone di un video in cui si mostra metaforicamente la sventura di esseri umani – in questo caso di una famiglia – relegati ai margini della società, come chiusi in gabbia. L’intento è stimolare i sentimenti e le riflessioni del pubblico sul tema – oggi più che mai allarmante – degli egoismi nazionalistici, degli egoismi di certi gruppi di potere con interessi divergenti all’interno di uno stesso paese e degli egoismi contrapposti di certi blocchi internazionali. Al video verrà affiancato la presentazione della performance dal vivo “Narciso pentito”, ovvero di una parabola scenica che aspira a far constatare come l’assoluta concentrazione su se stessi condanni ad un’estrema solitudine.

Articoli correlati