13.4 C
Foligno
martedì, Febbraio 17, 2026
HomeCronacaUna folignate nell'inferno del Nepal: "Grazie a Dio stiamo bene"

Una folignate nell’inferno del Nepal: “Grazie a Dio stiamo bene”

Pubblicato il 27 Aprile 2015 09:39 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:20

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La Tennis Training School di Foligno è di nuovo la migliore d’Italia

Dopo la "pausa" dello scorso anno, quando si era posizionata terza, l'accademia di Villa Candida si è classificata prima al Gran Prix Scuole Tennis 2025. Il presidente Alessi: "Conferma che siamo modello credibile, strutturato e riconosciuto"

Orti Orfini, Meloni: “Riapertura entro primavera. Disponibili a varie ipotesi di affidamento”

Si attende solo il completamento dei servizi igienici. Nel frattempo resi disponibili altri 209 metri cubi relativi alla struttura principale presente nel parco. Ora si guarda a possibili concessioni o iniziative di project financing che coinvolgano imprenditori e associazioni

A Foligno cambia la raccolta dei rifiuti per uffici, studi e negozi del centro

La nuova programmazione di Vus prenderà il via lunedì 23 febbraio con differenze di orari e giorni a seconda della tipologia di attività. Per il presidente Arcangeli si darà risposta “alle esigenze degli esercenti” e sul posto vacante del dg annuncia: ”Consultazioni in corso”

“Grazie a Dio stiamo tutti bene”. E’ con queste poche parole, affidate al social network Facebook, che la folignate Valentina Silvestrini ha voluto tranquillizzare parenti ed amici sulle sue condizioni di salute e su quelle dei suoi compagni di viaggio. Valentina si trovava infatti in Nepal quando la violenta scossa di 7.9 gradi Richter ha portato devastazione e morte, distruggendo interi villaggi e creando valanghe sull’Everest. E se il numero di morti e di dispersi purtroppo aumenta, la comitiva di turisti nella quale c’era anche l’architetto folignate è fortunatamente in salvo. Attimi terribili, come raccontato dalla stessa Valentina: “Abbiamo vissuto un’esperienza che non sarà facile metabolizzare – ha scritto – grazie a tutti per la vicinanza: le vostre parole e i vostri messaggi ci hanno permesso di non perdere la testa”. Dovevano essere giorni di spensieratezza e relax ed invece si sono trasformati in un vero e proprio incubo. La ragazza con i suoi amici ha visitato anche Katmandu, città interessata dal sisma. Dopo 36 ore di aeroporto, la comitiva è arrivata a Delhi. Con lei anche Roberto Raspa, coordinatore del gruppo di Bastia Umbra di protezione civile. Ora, passato lo spavento, è arrivato il momento di lasciarsi tutto alle spalle.

 

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati