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La Nona Sinfonia di Beethoven incanta il “San Domenico”

Pubblico delle grandi occasioni e tutto esaurito per il celebre capolavoro eseguito per la prima volta a Foligno. L’omaggio degli Amici della Musica per i duecento anni della composizione ha chiuso con successo la Stagione musicale 2024. Si riparte a febbraio con il nuovo cartellone

Pubblicato il 27 Novembre 2024 16:45 - Modificato il 28 Novembre 2024 13:22

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Chiusura di stagione da incorniciare per gli Amici della Musica di Foligno con sold-out all’auditorium “San Domenico” – oltre cinquecento posti – per la Nona Sinfonia di Beethoven, ovvero la Sinfonia n. 9 in re minore, op. 125 “Corale” per Soli, Coro e Orchestra.

A duecento anni della prima esecuzione, il capolavoro beethoveniano ha rapito il pubblico folignate – molti anche i biglietti venduti fuori regione – con la potenza senza tempo della musica e di un messaggio di unione e fratellanza oggi più che mai attuale.

“Se questa sera siamo qui – ha commentato un commosso Marco Scolastra, direttore artistico degli Amici della Musica – lo dobbiamo a tutti coloro che nell’associazione ci hanno preceduto, lavorando negli anni perché questo evento si realizzasse. In particolare desidero dedicare il concerto a Grazia Roberti Gentile, già presidente e anima dalla fondazione degli ‘Amici’. Aveva un sogno: portare la Nona a Foligno. Siamo felici di averlo realizzato anche per lei”. 

Poi la musica. Una serata magica portata in scena grazie alla collaborazione – “di anime e sostanziale” l’ha definita Scolastra – tra l’Associazione musicale folignate e due prestigiose realtà musicali quali l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma (IUC) e la Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena.

Un incontro che ha fatto sì che sul palco e nella bellezza ritrovata, e imponente, dell’abside tornata in via eccezionale ad accogliere le voci, arrivasse la giovane ma già affermatissima Orchestra Canova diretta dal ventinovenne Enrico Saverio Pagano – nuovo astro della direzione d’orchestra -, affiancata nel quarto movimento dal grandioso e celebre Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto daLorenzo Donati, e dai solisti Elisa Balbo soprano, la mezzosoprano Benedetta Mazzetto, il tenore Paolo Mascari, il basso Giacomo Nanni.

Una serata che ha anche concluso un tour di otto concerti così commentati dal direttore Pagano. “Siamo davvero felici di chiudere in questo luogo di grande bellezza, davanti a un pubblico così importante, i concerti dedicati alla Nona. Arrivare alla direzione di quest’opera alla soglia dei trenta anni è stato per me meraviglioso, ma anche molto impegnativo”.

Da Roma e Siena dove il concerto ha aperto le stagioni della IUC e della Fondazione Accademia Musicale Chigiana – istituzione tra le più celebri al mondo -, la magia di una serata straordinaria ha incantato pure il “San Domenico”. Direzione asciutta e potente, ma anche impetuosa e poetica, emozionante e vibrante come solo può esserlo la musica pienamente libera di un compositore, genio, che la scrisse in totale sordità.

Fino al movimento finale, suggestione da tuffo al cuore, con l’entrata del maestoso coro e dei solistiinterpreti anche della celebre Ode alla Gioia di Schiller, l’Inno alla Gioia oggi simbolo dell’Europa unita.

“Serate come questa sono davvero una grande emozione – ha esordito Giorgio Battisti presidente degli Amici della Musica –. Ringrazio tutti voi, il nostro pubblico, energia e stimolo a fare sempre meglio. Chiudiamo con il capolavoro di Beethoven – per la prima volta a Foligno – una stagione ricca di soddisfazioni dandovi appuntamento al 1° febbraio, quando riprenderemo il nostro straordinario viaggio nella musica per l’anno 2025”.

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