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Leone XIV, il vescovo Sorrentino: “La città della pace ti abbraccia e ti aspetta”

Il presule ha salutato il nuovo Pontefice attraverso un messaggio pubblicato a poche ore dalla fumata bianca in Vaticano. Nel giugno 2024 il Sommo Pontefice era stato a Foligno

Pubblicato il 8 Maggio 2025 22:11 - Modificato il 9 Maggio 2025 15:19

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“La gioia di un Papa nuovo non ci fa dimenticare la bellezza del Pontificato di papa Francesco ma insieme ci apre al futuro. Papa Leone XIV ci ha subito incantato, in linea con papa Francesco, dicendoci una parola di pace, ricordando tuttavia che la pace fu il saluto di Cristo Risorto ai suoi apostoli la sera di Pasqua. Aver preso il nome di Leone XIV non è stato certo prendere le distanze né da Francesco di Assisi né da papa Francesco. Nella Chiesa, con diversi accenti e sensibilità, tutto si tiene.  Pietro è la roccia: ‘Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa’”.  A salutare il nuovo Pontefice è monsignor Domenico Sorrentino, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno che ricorda quando, l’anno scorso, il cardinale Prevost ora Papa Leone XIV, venne a Foligno in occasione dei 50 anni dalla fondazione del monastero agostiniano delle suore di Santa Maria di Betlem. “L’accento che papa Leone XIV fa immaginare – spiega il vescovo – si lega naturalmente, ad alcune grandi figure di Papi. San Leone Magno fu il Papa che fermò Attila ed insieme arginò l’eresia riguardante l’identità di Cristo, cuore della Chiesa. Nel secondo Millennio a papa Leone XIII che, tra Ottocento e Novecento, diede un grande impulso all’incontro della Chiesa con i problemi sociali, Papa della Rerum Novarum, seguito da un economista beato, Giuseppe Toniolo, al quale sono dedicate le nostre due scuole, quella socio-politica ad Assisi e quella dell’economia della fraternità a Foligno. Ha voluto egli stesso ricordare poi, quasi programmaticamente, che la sua elezione è avvenuta provvidenzialmente nel giorno della Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei. Papa Leone XIII fu per eccellenza il papa del Rosario trovando nel Beato Bartolo Longo un collaboratore straordinario. Quanti fedeli in questi giorni hanno scandito proprio con questa preghiera le ore di malattia e di congedo di Papa Francesco e i giorni di discernimento per il nuovo Papa. Caro Papa Leone – continua monsignor Sorrentino – la città della pace ti abbraccia e ti aspetta. Ti abbracciano le due diocesi a me affidate di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. Qui ti aspettano tanti consacrati, soprattutto figli e figlie di Francesco e Chiara, ma anche tante realtà agostiniane, come quella che hai potuto visitare l’anno scorso a Foligno. Il tuo sguardo certo non saprà sorvolare su questa realtà che da Assisi attrae il mondo, a cui si è aggiunta ultimamente la perla del prossimo santo Carlo Acutis, la cui canonizzazione, preparata da papa Francesco, il Signore ha voluto riservare a te. Ci auguriamo che questo ragazzo speciale, venuto a farsi santo ad Assisi sulle orme di Francesco e Chiara, illumini di cielo gli inizi del tuo Pontificato. Siamo in preghiera per te e in comunione con te. Abbiamo accolto con immensa gioia la tua prima benedizione e ti auguriamo buon lavoro”.

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