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Spoleto, aggressione nel carcere di Maiano: feriti due poliziotti

Pubblicato il 17 Luglio 2015 16:43 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:33

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“Un’aggressione tanto violenta quanto ingiustificata, che ha avuto come conseguenza il ferimento di due poliziotti penitenziari”. Parla in questi termini il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, dando notizia di quanto accaduto giovedì nel carcere di Maiano a Spoleto. “I poliziotti penitenziari  – spiega il sindacato – erano intervenuti nella cella del detenuto, un italiano ristretto per reati comuni, non nuovo a fatti del genere, che stava tentando di appiccare un incendio nella cella”. Aggressione nel carcere di Maiano di Spoleto. A denunciare l’accaduto il sindacato autonomo di polizia penitenziaria che parla di “un’aggressione tanto violenta quanto ingiustificata”, con due poliziotti feriti. “I poliziotti penitenziari  – spiega il sindacato – erano intervenuti nella cella del detenuto, un italiano ristretto per reati comuni, non nuovo a fatti del genere, che stava tentando di appiccare un incendio nella cella”. Ma, di fatto, ad evitare il peggio sarebbe stato l’intervento di altri agenti. I poliziotti, però, sono comunque dovuti ricorrere alle cure del nosocomio cittadino per le lesioni subite. “A loro va la nostra vicinanza e solidarietà”, dichiara il segretario generale del Sappe, Donato Capece. Il sindacato, inoltre, anche a fronte di questa ultima vicenda, rinnova al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e ai vertici dell’amministrazione centrale la richiesta “di dotare le donne e gli uomini della polizia penitenziaria di strumenti di tutela efficaci, come può essere lo spray antiaggressione già assegnato – in fase sperimentale – a polizia  di Stato e carabinieri”. Fabrizio Bonino e Loreno Scerna, segretario e vicesegretario regionale Sappe per l’Umbria, evidenziano che “nei dodici mesi del 2014, nelle carceri umbre si sono contati 69 episodi di colluttazione e 29 ferimenti. Nel carcere di Spoleto le colluttazioni sono state 23 e 2 i ferimenti, mentre i suicidi di detenuti sventati dai poliziotti penitenziari sono stati 4 e 44 gli episodi di autolesionismo”.  Capece, infine, sottolinea la necessità di “riforme davvero strutturali nel sistema penitenziario e dell’esecuzione della pena nazionale”.

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