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Market della droga a Foligno, in carcere il 31enne. Proseguono le indagini della polizia

Nella mattinata di mercoledì l’udienza nel corso della quale per l’uomo è scattata la convalida dell’arresto. Agenti al lavoro per ricostruire i canali dello spaccio e la provenienza della pistola detenuta illegalmente

Pubblicato il 27 Agosto 2025 13:29 - Modificato il 28 Agosto 2025 19:12

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Convalidato l’arresto del 31enne che aveva trasformato il proprio appartamento, a pochi passi dal centro storico di Foligno, in un market della droga. Nella mattinata di mercoledì 27 agosto si è tenuta, al Tribunale di Spoleto, l’udienza nel corso della quale il giudice ha accolto la richiesta del pm disponendo la custodia cautelare in carcere dell’uomo. Due i reati che gli sono stati contestati: il possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e la detenzione illegale di arma comune da sparo.

Quando nella mattinata di martedì 26 agosto gli agenti del commissariato agli ordini del vice questore Adriano Felici sono entrati all’interno dell’abitazione, infatti, hanno rinvenuto non solo la droga ma anche una pistola semiautomatica Beretta, che il 31enne deteneva illegalmente e sulla cui provenienza non ha saputo fornire spiegazioni agli agenti. Arma che è stata posta sotto sequestro, insieme a più di 70 grammi di marijuana, 15 di cocaina e oltre 40 di hashish, a tutto il materiale per il confezionamento delle dosi, compreso un bilancino di precisione e alcuni coltelli, e 2.300 euro in contanti. Soldi che gli inquirenti ritengono essere provento dell’attività di spaccio.

Assicurato alla giustizia il pusher, di nazionalità italiana e da tempo residente a Foligno con precedenti per sostanze stupefacenti, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, le indagini della polizia vanno avanti. Resta, infatti, ora da capire da chi si rifornisse il 31enne, che per la varietà di droga detenuta era in grado di soddisfare una clientela molto differente. Le indagini, dunque, sono volte a ricostruire i canali della droga che hanno portato lo spacciatore a mettere in piedi, quella che gli inquirenti ritengono essere, una florida attività. Parallelamente, inoltre, si cercherà di capire dove e come il 31enne si sia procurato la pistola semiautomatica che, come detto, deteneva illegalmente. Insomma, in via Garibaldi si continua a lavorare per chiudere il cerchio di una vicenda che ha ancora alcuni punti oscuri.

Intanto, comunque, un primo importante passo è stato compiuto, infliggendo un altro duro colpo al mercato della droga. Colpo assestato grazie alla costante e attenta attività di monitoraggio del territorio che aveva portato i poliziotti folignati a notare uno strano andirivieni a ridosso del centro storico, al punto da spingerli ad approfondire i controlli con appostamenti. L’ultimo dei quali, nella mattinata di martedì 26 agosto, si è concluso con il blitz che ha portato il 31enne ai domiciliari, ma solo il tempo necessario perché si tenesse l’udienza di convalida dell’arresto, arrivata a neanche 24 ore di distanza. 

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