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Chiusura uffici postali, Foligno e Castel Ritaldi tentano il tutto per tutto

Pubblicato il 11 Agosto 2015 15:47 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:21

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Nonostante sembri definitiva e unilaterale la decisione da parte di Poste Italiane di chiudere, tra gli altri, le sedi degli uffici postali di Annifo, Capodacqua e Castel Ritaldi, le rispettive Giunte non sono intenzionate ad accettare che questo sia il verdetto finale. Tale conclusione porterebbe, sia il comune di Foligno che quello di Castel Ritaldi, a dover fare i conti con tutta una serie di disagi amministrativi e sociali. A farne maggiormente le spese sarebbero soprattutto gli anziani, in tutti e tre i centri infatti sono completamente assenti i servizi di trasporto pubblico utili a raggiungere gli uffici postali più vicini. CASTEL RITALDI– “Non ci daremo per vinti! I nostri concittadini, i nostri anziani meritano più rispetto” sono le parole di Andrea Reali, sindaco del comune di Castel Ritaldi che non si dà per vinto e mette nero su bianco quelle che saranno le prossime azioni che l’amministrazione è intenzionata a portare avanti: il ricorso al TAR e, se servisse, al Consiglio di Stato, la convocazione di un apposito Consiglio Comunale da inviare al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Presidente di Poste Italiane, nonché il boicottaggio di tutti i prodotti postali. Per la suddetta sede la chiusura è prevista per il 7 settembre, è questa la nuova data che è stata comunicata al sindaco il 3 luglio scorso, mandando in fumo gli sforzi fatti fino a quel momento per scongiurare tale esito. FOLIGNO – E’ di qualche giorno fa invece l’altra comunicazione da parte di Poste Italiane, quella riguardante le sedi di Annifo e Capodacqua. La notizia ufficializza il recesso dal contratto di locazione per gli immobili dei due uffici postali, il primo di proprietà comunale, il secondo privato nonostante la disponibilità da parte del Comune a concedere un locale pubblico. Di fronte a tale disposizione arriva l’ok da parte della giunta comunale di Foligno ad avviare le procedure necessarie, anche in ambito giurisdizionale, per scongiurare la chiusura dei suddetti uffici.

 

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