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Apicoltura, l’allarme di Naturalmiele: “Gli alveari in Umbria stanno morendo”

Il punto in occasione del Forum ospitato all’interno dell’edizione 2025 di Mielinumbria a Foligno. Beniamino Romildo: “Ad incidere sia i cambiamenti climatici che le attività umane sull’ambiente”

Pubblicato il 23 Novembre 2025 10:15 - Modificato il 24 Novembre 2025 14:19

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“Gli alveari in Umbria stanno morendo”. A lanciare l’allarme durante l’undicesimo Forum degli apicoltori del Mediterraneo, a Foligno, durante Mielinumbria, è stata l’associazione Naturalmiele. A fotografare lo stato dell’arte dell’apicoltura del Cuore Verde è stato il presidente Beniamino Romildo.

“Un allarme riguarda il calo dei nostri alveari, un fenomeno su cui incidono sia gli eventi climatici sia gli effetti delle attività umane sull’ambiente – ha dichiarato -. Per la nostra regione – ha quindi proseguito – il forte decremento evidenziato nel 2024, con un calo del 9% rispetto al 2023 contro la media nazionale dell’1,5%, non si era mai registrato. Considerando che gli apicoltori umbri, sempre per lo stesso periodo, sono aumentati del 3% circa, contro il dato nazionale dell’1,25%, determinando quindi un allargamento della forbice della perdita degli alveari”.

Per Beniamino Romildo si tratta di un dato monitorato “con grande attenzione”. “Le associazioni stanno seguendo l’andamento per capire se si tratta di un calo occasionale o di una tendenza stabile. Attualmente –ha poi sottolineato il presidente di Naturalmiele – siamo nella fase di rilevamento dei dati 2025, i cui risultati definitivi saranno disponibili a gennaio. Solo allora sarà possibile effettuare valutazioni ponderate sulle azioni da intraprendere. Dai primi rilievi, però, possiamo già affermare che la situazione non sembra essere migliorata rispetto allo scorso anno. È stata registrata una moria significativa dovuta alla varroa (un acaro particolarmente aggressivo) – ha così concluso – ma permangono anche alcuni casi di mortalità delle colonie per i quali, al momento, non esiste ancora una spiegazione chiara”. 

Il punto sul mondo dell’apicoltura, come detto, è stato fatto in occasione del Forum degli apicoltori del Mediterraneo, tra i momenti più importanti dell’edizione 2025 di Mileinumbria, che si sta tenendo in questo weekend a Foligno. Organizzato dal Comune di Foligno, FedApimed, Apau, Felcos Umbria, in collaborazione con Naturalmiele e con il patrocinio della Regione Umbria, il Forum ha come obiettivo quello di affrontare temi cruciali legati alla produzione apistica, ai cambiamenti climatici e alle nuove strategie di sostenibilità. Un confronto andato in scena nella sala conferenze di palazzo Trinci, mentre nel chiostro sono proseguite la mostra mercato, le degustazioni guidate e gli show cooking (a cura di Gigì Passera) e i laboratori organizzati da Naturalmiele, tutti ad ingresso gratuito.

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