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Foligno, Imu e Irpef rimangono invariate per il 2026

La manovra approvata durante la seduta del consiglio comunale del 29 dicembre, in Aula anche il bilancio di previsione e il DUP. Dibattito animato sulla tassa di soggiorno

Pubblicato il 29 Dicembre 2025 23:21 - Modificato il 30 Dicembre 2025 16:02

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Nel 2026 le tasse comunali non subiranno alcuna variazione. È quanto deliberato in occasione del consiglio comunale di oggi pomeriggio (29 dicembre), nel corso quale i consiglieri della massima assise cittadina hanno avallato le aliquote relative all’Imu e all’Irpef per il prossimo anno.

Tra i punti all’ordine del giorno, infatti, l’approvazione delle aliquote per l’imposta municipale propria (Imu) e la conferma delle aliquote già in vigore nell’anno 2025 per l’addizione comunale all’Irpef.

Come specificato dalla dirigente dell’area servizi finanziari Michela Marchi, per l’addizionale comunale all’Irpef 2026 sono state mantenute le stesse aliquote per i diversi scaglioni di reddito. “È quindi stato confermato – ha spiegato – lo 0,55 per gli scaglioni di reddito fino a 15mila, lo 0,65 da 15mila a 28mila, lo 0,70 da 28mila a 50mila e 0,80 per gli scaglioni oltre i 50 mila euro di reddito. Aliquote già vigenti negli anni precedenti. Allo stesso modo – ha precisato –, anche per l’Imu sono state confermate le imposte già in vigore”.

Nel corso del consiglio comunale è stato approvato anche il documento unico di programmazione 2026-2028, contenente il programma triennale e l’elenco annuale dei lavori pubblici, il piano delle alienazioni e valorizzazione, il programma triennale degli acquisti di beni e servizi e la programmazione delle risorse finanziarie da destinare per il fabbisogno di personale.

Ad essere avallato dagli esponenti della massima assise cittadina, anche il bilancio previsione. Bilancio che, come riassunto sempre da Michela Marchi, prevede varie entrate provenienti da imposte e tasse. Come l’Imu per cui sono previste introiti pari a 10 milioni e 350mila euro per attività ordinaria e un milione e 580mila euro per recupero ed evasione. Come già anticipato negli scorsi mesi, entrerà a bilancio anche l’imposta di soggiorno che si prevede frutterà circa 400mila euro.

Tra le entrate extratributarie più rilevanti previste, invece, i proventi dei beni e dei servizi resi dall’ente, come 830mila euro provenienti dalle mense scolastiche, ma anche da affitti immobili uso commerciale per 520mila euro, oltre alle entrate derivanti dalle sanzioni del codice della strada per un milione e 400mila e 4 milioni e 500mila euro provenienti dagli autovelox. “Per quanto riguarda la spesa corrente complessiva – conclude Marchi – ammonta a 64milioni 768mila euro suddivisa in varie missioni e programmi”.

Punti all’ordine del giorno di cui sia i consiglieri di maggioranza che opposizione hanno ampiamente discusso in fase di dibattito nella sala di palazzo Orfini Podestà. Tra i temi più caldi contestati dalla minoranza l’introduzione della tassa di soggiorno, la mancanza di risorse destinate alle politiche giovanili, l’aumento delle rette degli asili nido e delle mense scolastiche, l’incremento della tari e non solo.

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