Arriva da Benevento il nuovo vescovo di Foligno e Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Papa Leone XIV ha infatti deciso di affidare a monsignor Felice Accrocca, 66 anni e attualmente alla guida della diocesi campana, le due chiese sorelle dell’Umbria. La nomina, già trapelata nella giornata di ieri (venerdì 9 gennaio), è stata ufficializzata questa mattina (sabato 10 gennaio), a margine dell’apertura dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco che si è tenuto nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Nato a Cori, in provincia di Latina, il 2 dicembre 1959, monsignor Accrocca è stato ordinato presbitero il 12 luglio del 1986, all’età di 27 anni. L’ordinazione a vescovo, invece, è arrivata nel 2016, all’età di 57 anni, sotto il pontificato di papa Francesco. Il 12 giugno di quello stesso anno, monsignor Felice Accrocca ha preso possesso dell’arcidiocesi di Benevento, che ha continuato a guidare fino ad oggi. Tra gli incarichi svolti attualmente anche quello di membro della Commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese e del Dicastero delle Cause dei Santi.
Ora, però, il presule si appresta ad intraprendere un nuovo percorso, a circa 400 chilometri di distanza dalla terra in cui ha vissuto gli ultimi dieci anni. Sarà monsignor Accrocca, quindi, a prendere le redini delle diocesi di Foligno e Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, raccogliendo il testimone di monsignor Domenico Sorrentino, che lascia il suo incarico per raggiunti limiti di età ma non l’Umbria. Seppur originario di Boscoreale, in Campania, il vescovo Domenico ha infatti eletto il Cuore verde d’Italia a “casa”.
Nominato vescovo di Assisi nel 2005 e di Foligno nel 2021, monsignor Sorrentino è ormai umbro d’adozione. Ed è qui che continuerà a vivere. Come ribadito solo poche settimane fa, in occasione dell’inaugurazione dell’Emporio solidale di viale Ancona, a Foligno ha trovato quello che ha definito “un ambiente familiare”, al punto da decidere di trascorrere in città gli anni a venire.
Rispetto al limite di età di 75 anni stabilito per i vescovi, monsignor Sorrentino – che il prossimo 16 maggio compirà 78 anni – era stato chiamato ad una “proroga” di due anni da papa Francesco. Con la scomparsa di Bergoglio e l’elezione a pontefice di Leone XIV il suo mandato si era ulteriormente prolungato. Ora, però, è arrivato il momento per il vescovo Domenico di salutare le diocesi sorelle di Foligno e Assisi per affidarle al suo successore.
Monsignor Accrocca era stato in Umbria recentemente. Il 25 ottobre scorso, infatti, aveva partecipato a Nocera Umbra al convegno “Francesco d’Assisi in uno loco sopra Nocera, chiamato loco de Bagnara”, organizzato dall’Università Agraria di Bagnara, in collaborazione con il Comune, la società dei Condomini di Bagnara e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria.
Diverse le istituzioni civili e religiose che hanno voluto rivolgere un saluto di benvenuto a monsignor Accrocca e un pensiero al vescovo Domenico. A cominciare dai presuli di tutta Umbria. “La sua esperienza pastorale e la sua conoscenza appassionata e approfondita di San Francesco costituiscono un prezioso contributo al cammino delle nostre Chiese sulla via del Vangelo” hanno detto i vescovi umbri, per poi aggiungere: “A monsignor Domenico Sorrentino, amico fedele nel pellegrinaggio di questi anni, l’ammirazione e la gratitudine per la dedizione appassionata nell’annuncio del Vangelo e nel servizio episcopale al popolo di Dio e alle Chiese a lui affidate”.
A esprimere gioia per la nomina di monsignor Accrocca e gratitudine a monsignor Sorrentino per quanto svolto durante il suo ministero pastorale, anche il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, OFMConv.
“Monsignor Felice Accrocca è universalmente riconosciuto per la sua straordinaria competenza su san Francesco e sulla storia delle origini del francescanesimo – ha detto -. A ciò si aggiungono la sua umanità e la passione per la vita pastorale e l’evangelizzazione, qualità che abbiamo avuto modo di apprezzare in numerosi incontri qui ad Assisi. L’ultimo di questi, giovedì scorso, lo ha visto parlare a noi superiori francescani d’Italia, offrendoci ancora una volta un segno tangibile del suo impegno e della sua visione”.
Per fra Marco Moroni “la scelta più appropriata per il tempo presente, in cui celebriamo l’ottavo centenario della morte di san Francesco, ma anche per gli anni a venire. La figura e il messaggio di san Francesco d’Assisi, grazie a questa guida, potranno continuare a portare frutti di fede in una società che ha urgente bisogno di riscoprire il Signore Gesù, di ritrovare la fraternità in un mondo sempre più individualista e di abbracciare quella piccolezza evangelica che rappresenta l’antidoto alla brama di potere dell’uomo contemporaneo”.
“In questo momento, non posso che esprimere la mia gratitudine a monsignor Domenico Sorrentino, che conclude il suo ventennale mandato come Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. Il suo instancabile impegno a favore di questa Chiesa, così ricca di santità – ha così concluso -, e la cura con cui ha coltivato le relazioni con noi frati, sostenendo la nostra variegata attività in Basilica, meritano il nostro più sincero ringraziamento”.
“Accogliamo con profondo rispetto e gratitudine la nomina del nuovo vescovo da parte di Papa Leone XIV” ha dichiarato la presidente della Regione Umbria. Per Stefania Proietti l’annuncio arrivato in concomitanza con l’ apertura dell’ottavo centenario del transito di San Francesco “segna un passaggio della nostra storia spirituale e comunitaria come regione Umbria, proprio nell’anno francescano della nostra storia, come cittadini e come comunità”. “Assisi, Foligno e le rispettive Diocesi – ha proseguito – rappresentano per il mondo luoghi di incontro, dialogo, cura, cultura e fraternità, valori che rispecchiano l’identità più profonda della nostra regione, che nel 2026 sarà il cuore dell’accoglienza d’Italia. In un tempo in cui la coesione sociale e il dialogo sono fondamentali per le comunità, le parole del Pontefice indicano una direzione chiara per tutti noi, istituzioni comprese: custodia della dignità umana, attenzione verso chi è più fragile, e impegno per la sostenibilità, la solidarietà, la pace, disarmata e disarmante”.
A proposito del nuovo vescovo la governatrice umbra ha dichiarato che “Monsignor Accrocca, che conosciamo e apprezziamo da molti anni come francescanista e studioso nonché come membro del Comitato Nazionale del centenario francescano e pastore attento alle problematiche di fragilità delle persone e dei territori come le aree interne, “contribuirà al bene delle nostre comunità in questo anno specialissimo che per l’Umbria sarà un vero e proprio Giubileo”. “Dal profondo del cuore voglio – ha poi aggiunto – esprimere un’immensa gratitudine al padre vescovo Domenico Sorrentino che per 20 anni ha guidato con grandissima fede e straordinaria sapienza la chiesa di Assisi, Nocera umbra, Gualdo Tadino e Foligno. Al contempo il nostro fraterno benvenuto al Padre Vescovo Felice Accrocca, ci mettiamo a disposizione sin da ora come Istituzione e comunità umbra affinché il centenario francescano sia occasione di unità, sviluppo, accoglienza, coesione per la nostra intera Umbria”.
“La città di Foligno, dà il benvenuto ed è pronta ad accogliere l’arcivescovo Felice Accrocca, con lo spirito di fratellanza e devozione che da sempre caratterizza la nostra gente”. Così il sindaco di Foligno. “Il legame tra Foligno ed Assisi è un prezioso valore aggiunto, sia a livello territoriale che internazionale: due territori e due comunità indissolubilmente legati dalla figura e
dalla cultura di San Francesco” ha quindi aggiunto, per poi sottolineare: “Sono assolutamente convinto che con l’arcivescovo Accrocca, continueremo a collaborare in piena sinergia, e sempre
nel legittimo e doveroso rispetto delle rispettive istituzioni. Nel prossimo periodo, avremo momenti ufficiali di incontro, e ci sarà modo di stringere anche legami di conoscenza e amicizia. Ringrazio Papa Leone XIV per l’attenzione che ancora una volta ha voluto rivolgere a Foligno, e ringrazio monsignor Domenico Sorrentino col quale abbiamo collaborato nel corso di questi anni”.
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