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Foligno, l’anno pastorale nel segno dell’accoglienza: “Costruire ponti, non alzare muri”

Pubblicato il 16 Settembre 2015 13:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:04

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“Costruire ponti, non alzare muri”. E’ questo il tema dell’assemblea diocesana che il 18 settembre all’auditorium San Domenico di Foligno tratterà un tema di stretta, anzi, strettissima attualità. Eppure, la diocesi di Foligno ha deciso di incentrare su queste basi il suo anno pastorale già da inizio estate, quando la questione migranti ancora non stava toccando così intensamente tutta Europa. “In Umbria non c’è bisogno di costruire ghetti o utilizzare le casette di legno per accogliere i profughi – afferma Mauro Masciotti, direttore della Caritas diocesana di Foligno – l’accoglienza deve essere quella delle famiglie. Abbiamo testimonianze quotidiane. In molti che prima erano diffidenti – conclude – ora si sono perfettamente integrati con i nostri ospiti”. Relatori della giornata, che inizierà alle 17.30, saranno il direttore del quotidiano Avvenire Marco Tarquinio (nativo di Foligno) e l’ex ministro nonché fondatore della comunità Sant’Egidio Andrea Riccardi. “I cristiani non possono rinunciare all’accoglienza – ammonisce il vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi – la Caritas ci insegna a tradurre le parole in gesti. L’unica domanda che mi ha guidato verso questa assemblea è quella di capire quali sono i muri da abbattere prima di conoscere i ponti da costruire”. Quella di venerdì sarà anche l’occasione per vedere di nuovo aperto l’oratorio del Crocefisso, direttamente collegato all’auditorium San Domenico. “Questo è un altro dono della fede – afferma don Giovanni Zampa – non dobbiamo rimanere arroccati su noi stessi ma aprirsi al Vangelo e al mondo”.

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