“Lo sciopero è del tutto ingiustificato. Non causerà un danno all’amministrazione, ma solo ai cittadini”. Tuona il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, in risposta allo sciopero dei dipendenti dei servizi educativi e scolastici dell’Ente di palazzo Orfini Podestà, indetto per l’intera giornata di martedì 31 marzo dalla Rsu, insieme alle sigle di Uil Fpl, Cisl Fp, Fp Cgil e Usb.
Secondo il primo cittadino la decisione dei sindacati è arrivata inaspettatamente, dopo che “ci sono stati dei colloqui tra il segretario generale, durante i quali – ha detto – si erano concordati tutti i passaggi necessari, tra cui la stessa adozione del Piano integrato di attività e organizzazione (Piao)”.
“Eravamo in piena trattativa – ha concluso – e, quindi, reputo tale decisione una mancanza di lealtà e un atto grave, di cui il sindacato dovrà assumersi tutte le responsabilità nei confronti della città”.
La scelta delle forze sociali di supportare i lavoratori dei servizi scolastici ed educativi del Comune di Foligno nell’incrociare le braccia, è arrivata a seguito delle vicende iniziate lo scorso 16 gennaio, quando, lamentando precariato, mancata copertura tempestiva dei posti vacanti e la conseguente pressione organizzativa, era stato avviato lo stato di agitazione del personale.
L’ultima tappa prima dello sciopero era stato il vertice in prefettura del 26 febbraio tra il Comune e i rappresentanti delle istanze dei dipendenti, conseguito nella mancata conciliazione tra le parti.




















