“La lotta di classe non è una passeggiata. Sara e Sandro su ogni barricata”. È la scritta comparsa a Foligno, lungo il muro di recinzione di un’abitazione, in una delle stradine che collegano via Mentana con via Augusto Bolletta, all’interno delle mura urbiche. A notarla, nella mattinata di lunedì 20 aprile, sono stati alcuni residenti della zona, che l’hanno subito segnalata alla polizia.
A recarsi sul posto è stata quindi una Volante del Commissariato diretto dal vice questore Adriano Felici, che ha proceduto con dei primi rilievi fotografici. Le indagini ora proseguono per capire quando e soprattutto chi abbia realizzato la scritta nella quale sono riportati i nomi di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due anarchici morti lo scorso mese di marzo nell’esplosione di un ordigno artigianale al Parco degli Acquedotti, a Roma, che – secondo quanto emerso – pare stessero fabbricando.
In questo senso, informazioni utili potrebbero arrivare anche dall’analisi delle immagini registrate dalle telecamere presenti in zona. L’ipotesi è che la scritta sia stata realizzata nel corso della notte tra domenica 19 e lunedì 20 aprile. Ma, come detto, dettagli maggiori potrebbero arrivare dall’impianto di videosorveglianza, attraverso il quale si conta di poter dare anche un nome ed un cognome ai responsabili.
Nelle prossime ore, comunque, si dovrebbe procedere con la cancellazione della scritta, la prima a sostegno dei due anarchici comparsa a Foligno ma che si inserisce nella lunga lista di episodi già registrati in altre città d’Italia e anche nella stessa Umbria. Scritte simili, nelle scorse settimane infatti, erano state realizzate anche nella vicina Spoleto e a Perugia. La stessa Ardizzone aveva con l’Umbria un legame molto stretto. Seppur romana di nascita, infatti, la 35enne negli ultimi anni aveva vissuto in Valnerina.
I nomi di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano sono risuonati a gran voce anche nel corteo dello scorso sabato a Roma, quando 200 anarchici hanno manifestato per Alfredo Cospito, attualmente al 41bis, misura su cui è attesa una decisione del ministero della Giustizia che dovrebbe arrivare nei primi giorni del prossimo mese di maggio. Corteo nel corso del quale non sono mancati momenti di tensione, sfociati nel ferimento di un funzionario della polizia, raggiunto da una bottiglia di vetro.



















