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Ciclista colpito da arresto cardiaco in strada: salvato da un’infermiera

In forza al “San Giovanni Battista”, Roberta Milei è riuscita a rianimarlo nonostante la durata prolungata del malore. Il paziente, ora ricoverato in rianimazione, è in buone condizioni e non ha riportato complicanze neurologiche

Pubblicato il 23 Aprile 2026 11:04 - Modificato il 23 Aprile 2026 18:19

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Era in bici, la scorsa domenica, quando è stato colpito da un arresto cardiocircolatorio. A salvargli la vita è stata un’infermiera del “San Giovanni Battista” di Foligno, che con prontezza e tempestività lo ha soccorso. Quando Roberta Milei, infermiera in forza alla Struttura complessa di anestesia e rianimazione dell’ospedale folignate, si è resa conto di quanto stava accadendo, è immediatamente entrata in azione: dopo aver attivato la catena del soccorso, ha praticato sul ciclista le manovre di rianimazione cardio-polmonare.

Un intervento al quale si è prontamente unito anche il dottor Andrea Damiani e che, spiegano oggi dall’Usl Umbria 2, è risultato decisivo: nonostante la durata prolungata dell’arresto, infatti, l’efficacia e la continuità delle manovre praticate dall’infermiera hanno garantito la stabilità necessaria per il successivo trasporto in ospedale. Ma non solo. Il ciclista, infatti, non ha avuto complicanze neurologiche. Trasportato in ospedale, il paziente è stato sottoposto ad un intervento di rivascolarizzazione coronarica da parte dell’equipe di cardiologia-emodinamica. Attualmente è ricoverato nel reparto di rianimazione del “San Giovanni Battista” e le sue condizioni cliniche sono considerate buone.

Come detto, nonostante l’arresto cardiocircolatorio, il ciclista non ha riportato complicanze neurologiche. Un esito clinico positivo che per il direttore della Struttura complessa di anestesia e rianimazione, il dottor Giammichele Nicoletta, “è da attribuirsi direttamente alla tempestività e all’eccellenza tecnica del primo soccorso prestato da Roberta Milei”.

Alla professionista, dunque, è andato il riconoscimento del dottor Nicoletta, ma anche quello della direzione aziendale dell’Usl Umbria 2, che ne ha sottolineato l’“elevata preparazione” ma anche ”i più alti valori etici e di dedizione al bene comune che – dichiarano dall’azienda diretta da Roberto Noto – caratterizzano il personale sanitario che ogni giorno garantisce a vari livelli con grande professionalità, dedizione, umanità, servizi essenziali per la cittadinanza”.

Centrale, in quest’ottica, viene considerata la formazione nell’ambito dell’emergenza urgenza: su questo fronte dall’Usl 2 hanno ricordato l’istituzione a Terni, lo scorso anno, di un Centro aziendale avanzato per la formazione in emergenza urgenza. Uno spazio altamente specializzato, la cui direzione didattica e scientifica è stata affidata al dottor Giuseppe Calabrò, direttore del Dipartimento di Emergenza Accettazione Aziendale. Di particolare rilievo l’organizzazione, in qualità di ente capofila, del corso regionale per la formazione abilitante dei medici dell’emergenza territoriale 118 (32 nuovi professionisti formati nel 2025) fino alla promozione di corsi base e corsi avanzati IRC (Italian Resuscitation Council) e AHA (American Heart Association), le principali organizzazioni che definiscono le linee guida per la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l’emergenza cardiovascolare, basate su evidenze scientifiche.

A ciò si aggiungono eventi specifici, come il corso sul triage mentre a Foligno il 15 maggio prossimo si terrà un congresso nazionale con simulazioni in emergenza urgenza, ecografie in urgenza ed eventi sulla gestione avanzata delle vie aeree. Oltre mille, ogni anno, gli operatori formati dall’Usl Umbria 2. Proprio in questi giorni, infine, è stato aggiornato e ampliato l’elenco degli istruttori idonei a svolgere docenze nell’ambito dell’emergenza urgenza, con l’ingresso di 17 nuovi professionisti.

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