Il “Nuovo Cinema Vittoria” (ex “Spazio Zut”) aprirà il 6 maggio. Lo ha annunciato il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, durante il consiglio comunale odierno (giovedì 23 aprile). La notizia è arrivata nel corso del dibattito nato a seguito dell’annuncio da parte dell’assessore al Turismo, Michela Giuliani, della necessità di discutere l’approvazione di un debito fuori bilancio, nato dal deposito al Tribunale di Spoleto dalla società cooperativa Ge.Ci.Te. di un decreto ingiuntivo di circa 9mila euro a titolo di indennità di avviamento.
La cooperativa nella primavera del 2025 aveva lasciato gli spazi in vista della scadenza della concessione che, dopo l’avvio nel 2014, l’amministrazione Zuccarini ha scelto di non rinnovare, svuotando temporaneamente gli spazi di via Cavour per più di un anno.
Il tema trattato ha innescato una serie di polemiche da parte dell’opposizione, che ha colto l’occasione per rincarare la dose sulla chiusura di uno spazio aperto da più di dieci anni e che, fino all’annuncio del sindaco, non aveva ancora trovato un nuovo scopo, anche perché l’Ente di palazzo Orfini Podestà aveva scelto la strada della gestione diretta con l’ausilio di Coopculture, volta ad ospitare “iniziative culturali, sociali e artistiche promosse da associazioni, gruppi, cittadini e molteplici realtà del territorio”, come detto dal primo cittadino stesso lo scorso febbraio.
La scelta e le sue conseguenze sono state definite “una volontà politica” da parte delle opposizioni, tali da creare un danno “indescrivibile al tessuto sociale e culturale della città, quello dello Zut – ha detto la capogruppo ‘dem’, Rita Barbetti – era un punto di riferimento per tanti, di tutte le fasce d’età e di tutte le estrazioni sociali”.
A farle eco il consigliere di Foligno in Comune, Diego Mattioli, che ha sostenuto che “la giunta Zuccarini ha arbitrariamente deciso di chiudere un presidio culturale fondamentale per questa città, impedendogli di poter rimanere quello che ha rappresentato per anni, cioè il cuore culturale delle arti performative folignati”.
“Sono 15 mesi che quello spazio è vuoto – ha concluso – e ritengo che la responsabilità politica sia da imputare al sindaco, che ritiene che ogni spazio culturale non conforme alla sua visione debba essere eliminato”.
A tali prese di posizione Zuccarini ha risposto, prima di tutto annunciando l’imminente apertura del 6 maggio, che prevederà la gestione tecnica da parte di Coopculture, e poi asserendo che “la nostra scelta politica è stata quella di restituire gli spazi alla città, e di questo ci assumiamo la responsabilità.
“A nostro parere – ha quindi replicato – quel luogo era gestito in una maniera singolare, chiuso ad esperienze che le opposizioni giudicano di grande valenza culturale”.
“Noi non vogliamo chiudere niente – ha proseguito –, vogliamo dare quello spazio alla città e siamo convinti che sia la scelta giusta, sarà il tempo a giudicare. Ora – ha terminato – gli spazi saranno a disposizione di tutti e non delle elite culturali che fanno comodo all’opposizione”.



















