Era il 1976 quando, con la sentenza 202 del 28 luglio, la Corte costituzionale dichiarava illegittimo il monopolio statale della radiodiffusione via etere in ambito locale, aprendo di fatto la strada alle emittenti radiofoniche e televisive private locali. Tra queste c’era anche Radio Gente Umbra, nata da un’idea di don Novello Gammaidoni, che in maniera lungimirante già nel 1975 aveva dato vita al progetto Teleradio Gente Umbra. Per la nostra emittente radiofonica, dunque, 50 anni e poco più di storia al servizio della comunità locale che nella mattinata di giovedì 9 luglio le è valsa un riconoscimento nell’ambito del RadioTv Forum 2026 di Aeranti-Corallo. La cerimonia si è svolta a Roma, nella sala Orlando del palazzo della Confcommercio, dove sono state premiate tutte le radio e le tv locali attive in Italia dal 1976, anche se nate prima.
A ritirare il premio, consegnato dal presidente dell’associazione Corallo, Franco Mugerli, è stato Massimo Badiali, vicepresidente della Fondazione San Domenico da Foligno, editore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno, accompagnato da Venanzina Tesei, membro del Cda, e dal direttore Maria Tripepi. Un momento particolarmente importante ed emozionante per la nostra realtà. In primis, perché segna il riconoscimento del lavoro fatto sul territorio folignate a partire dalla sua nascita e che continua ancora oggi grazie al grande impegno quotidiano della Fondazione San Domenico da Foligno, presieduta da don Luigi Filippucci, per dare al territorio un punto di riferimento autorevole, credibile e vicino alla comunità, senza mai rinunciare alla propria identità. Un impegno che guarda anche al domani con nuove idee, progetti editoriali e percorsi innovativi in fase di avvio e che verranno portati avanti grazie al lavoro svolto da una redazione di giovani giornalisti. L’appuntamento romano è stato, però, l’occasione per ricordare il direttore Fabio Luccioli. É stato lo stesso presidente Mugerli, poco prima della consegna del premio, a sottolineare in una gremitissima sala Orlando, l’impegno e la dedizione che sempre hanno contraddistinto il suo ruolo di giornalista prima e di direttore poi di Radio Gente Umbra.
Il Forum di Aeranti-Corallo ha rappresentato, inoltre, un momento di confronto istituzionale e di approfondimento sulle principali tematiche che interessano il comparto radiotelevisivo locale, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini. “Le radio e le televisioni locali hanno garantito in questi 50 anni il pluralismo dell’informazione, la sua affidabilità anche in risposta a quelle che sono le peculiarità, e le specificità del nostro territorio” ha detto il ministro Urso. “Siamo sempre stati dalla parte del contributo pubblico all’informazione dal primo giorno del nostro insediamento – gli ha fatto eco il sottosegretario Barachini – e restiamo convinti che serva finanziare il sistema nazionale delle informazioni, il sistema territoriale locale delle informazioni, il sistema radiofonico, proprio in questa fase dove abbiamo anche alcune preoccupazioni che derivano dai sistemi di innovazione d’intelligenza artificiale che rischiano di modificare la percezione dei cittadini e di modificare la distribuzione dei contenuti. Abbiamo bisogno che l’informazione di interesse pubblico raggiunga tutti i cittadini e non sia seguita soltanto da logiche commerciali”.
A fare il punto sullo stato di tv e radio locali è stato Marco Rossignoli, intervenuto anche sul fronte dei finanziamenti, sottolineando l’importanza che “vengano garantiti nel tempo e che ci sia una stabilizzazione costante”. “La legge di bilancio di quest’anno – ha proseguito – ha già posto una pietra importante su questo tema perché ha previsto la stabilizzazione per tre anni dei contributi previsti dal DPR 146 del 2017 per tv e radio locali, commerciali e comunitarie. Ci aspettiamo – ha concluso – che ci sia un consolidamento anche per gli anni a venire perché il tema delle misure di sostegno è molto importante perché per garantire informazione di qualità e pluralismo informativo”.
Ad essere premiate per l’Umbria anche Umbria Tv, Rete Sole, Radio Onda Libera e RCC Stereo.



















