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Argento agli Europei di danza aerea: il viaggio di Annalisa Santi verso i mondiali

La performer, punto di riferimento nel territorio folignate, è risultata tra le migliori tre alle selezioni di arti circensi e acrobatiche della Performer Cup. “Uno sport che deve lasciare qualcosa negli occhi e nel cuore di chi guarda”

Pubblicato il 13 Luglio 2026 17:54 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:23

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“Questa volta sono voluta uscire dagli schemi perché, secondo me, la danza aerea dovrebbe lasciare qualcosa negli occhi e nel cuore di chi guarda”. Una scelta che ad Annalisa Santi, punto di riferimento per la danza aerea folignate, è valsa la conquista dell’argento alle selezioni europee di arti circensi e acrobatiche della Performer Cup per il circuito Fipass, ente riconosciuto dal Coni, che le ha fatto guadagnare l’accesso ai mondiali.

“Generalmente le performance di questa disciplina – sottolinea Santi – tendono a essere spettacolari nel vero senso della parola con figure e ‘trick’ estremamente complessi, mettendo però in secondo piano la parte artistica”. Quando in realtà la danza aerea “è uno strumento grazie al quale si fa arte con l’intento di raccontare qualcosa”.

Ciò che ha contraddistinto Annalisa, folignate d’adozione, che nella città della Quintana vive e lavora, l’utilizzo del corpo come strumento per raccontare una storia. “A gennaio sono partita per l’Interrail con il mio compagno e, durante le tante ore trascorse in viaggio – spiega –, mi addormentavo, accompagnata dal rumore bianco del treno, immaginando la coreografia con la quale mi sarei dovuta esibire all’europeo. Ho quindi pensato di mettere in scena una metacognizione: la coreografia di me stessa che sul vagone, abbandonandomi al sonno, penso alla performance”.

A restituire ancora di più il senso dell’esibizione di Santi due elementi: gli occhi bendati con una mascherina per dormire e l’utilizzo di una musica inedita. Traccia, realizzata dal folignate Filippo Ciccioli, con suoni e rumori tipici delle stazioni e un ritmo che rimanda proprio al rumore bianco del treno. “Avevo l’idea in mente – interviene – e ho iniziato a cercare canzoni senza però trovare nulla. Poi, mi sono rivolta a Filippo che è riuscito in una settimana a creare esattamente la canzone che volevo. È stato fondamentale”.

Circa quindici le sfidanti con cui si è confrontata durante la Performer Cup. “Erano tutte molto forti, essendo arrivate a quel livello battendo tante altre in gare precedenti. Forse – ribadisce – la cosa che mi ha contraddistinto è stato l’utilizzo della tecnica come mezzo per esprimermi”.

Dopo una prima fase di selezione, andata in scena lo scorso sabato (11 luglio) a Roma, dove è risultata tra le migliori tre, ha avuto accesso alla finale. “Una finale tutta italiana che ho disputato contro due ragazze davvero fortissime. Alla fine, non sono riuscita a conquistare l’oro – dice con una punta di dispiacere –, ma è stata comunque una bellissima esperienza grazie alla quale fatto tesoro di preziosi insegnamenti. Ora – conclude –, si guarda ai mondiali”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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