“Oggi vivo un momento di forti emozioni contrastanti, la gioia di poter concludere la mia carriera militare, dopo 44 anni di uniforme, con una cerimonia di avvicendamento al comando, massima aspirazione di un ufficiale, ma anche la tristezza di dover lasciare questo meraviglioso incarico”. Con parole dense di significato e visibilmente commosso, il colonnello Maurizio Napoletano, ad un anno esatto dal suo insediamento, ha ceduto il testimone al generale di brigata Francesco Maioriello.
Nella mattinata di giovedì 23 luglio, la caserma “Gonzaga” di Foligno ha, infatti, ospitato la cerimonia di avvicendamento al comando del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito (CSRNE). A presiedere il solenne passaggio di consegne è stato il generale di corpo d’armata Antonello Vespaziani, comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito. L’evento ha visto la partecipazione delle più alte autorità civili e militari della regione Umbria e della città di Foligno, oltre alle associazioni combattentistiche e d’arma. A scandire i momenti più toccanti della giornata sono state le note eseguite dalla banda dell’artiglieria contraerei di Sabaudia.

Lasciando l’incarico, il colonnello Napoletano ha tracciato il bilancio di un anno di intenso lavoro, sottolineando come il Centro rappresenti non solo la porta d’accesso all’Esercito, ma anche un fondamentale presidio di valore sociale per il territorio. I numeri e le attività citati tracciano il quadro di un impegno imponente: negli ultimi dodici mesi, la sede di Foligno ha sottoposto a selezione 35mila candidati, elaborando 18 proposte di modifica ai bandi di concorso per ottimizzare le procedure. Sul fronte tecnologico e strategico, il Centro ha svolto la funzione di direzione di esecuzione contrattuale per la progettazione e l’acquisizione dei sistemi hardware e software destinati anche ai centri di selezione di Marina Militare, Aeronautica Militare e, prossimamente, della Polizia di Stato.
L’impegno del Centro, inoltre, si è esteso ben oltre i confini nazionali, fornendo un apporto costante con 22 tra ufficiali e sottufficiali impiegati nei teatri operativi internazionali (Kosovo, Bosnia, Ungheria, Bulgaria, Libano, Niger, Kuwait e Gibuti). Parallelamente, si è consolidato il legame con la cittadinanza attraverso iniziative di beneficenza, conferenze, donazioni di sangue, manifestazioni sportive e il supporto sanitario in occasione dell’ottocentenario francescano e in collaborazione con l’ospedale locale. A ciò si aggiungono i tirocini in psicologia con la Lumsa – e di prossima stipula con gli atenei di Perugia e Palermo -, i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento con l’Istituto tecnico tecnologico “da Vinci” di Foligno e l’accoglienza di delegazioni straniere e giovani delle scuole e degli oratori locali.
“È stato un impegno sfidante e inatteso”, ha dichiarato Napoletano, che ha poi ringraziato il comando per la fiducia accordatagli un anno fa, i suoi “compagni di ventura” e tutto il personale del Centro, e la moglie, a cui ha rivolto le sue scuse “per il molto tempo che le ho sottratto, ma l’entusiasmo e l’attaccamento al servizio hanno prevalso”. “L’Umbria – ha concluso – è una terra bellissima con una popolazione affettuosa e calorosa, dove ci si sente realmente utili alla comunità”.

Il nuovo comandante, il generale di brigata Francesco Maioriello, arriva a Foligno dopo aver guidato per 22 mesi la Brigata Alpina Julia, impiegata nell’ultimo anno come cuore della forza ad alta prontezza della Nato. “Mi aspetta un incarico diversissimo dal precedente, ma ugualmente sfidante”, ha commentato Maioriello. “Fa parte della nostra carriera e rappresenta un’ulteriore opportunità di crescita, che mi impegno ad assolvere con la massima responsabilità e competenza”.
Durante il suo intervento, il generale di corpo d’armata Antonello Vespaziani ha rimarcato l’importanza vitale della struttura folignate. “Da qui – ha dichiarato – passa la linfa vitale che permette alla nostra forza armata di continuare a vivere e di servire la Patria. Questo Centro è il biglietto da visita con cui l’Esercito si presenta ai giovani carichi di aspettative e sogni, che devono trovare un ente efficiente, serio ed imparziale”. Vespaziani ha poi sottolineato la sinergia d’eccellenza tra la caserma e Foligno, definendo la città un modello unico per capacità ricettiva ed accoglienza. Infine, ha rivolto parole di profonda stima e affetto al colonnello Napoletano, suo ex compagno di corso in Accademia, mettendone in luce la caparbietà e le doti umane con cui ha trasformato quello che doveva essere un incarico temporaneo, di poche settimane, in un comando solido. Augurando buon lavoro al generale Maioriello, ne ha rimarcato la grande passione per le materie giuridiche, certo che saprà affrontare con successo la nuova sfida.
A testimonianza del profondo legame con la città, a margine della cerimonia sono giunti due importanti riconoscimenti per il colonnello Napoletano: il presidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli, gli ha consegnato la spilla d’oro del dio Marte, mentre il presidente territoriale di Confcommercio, Aldo Amoni, lo ha omaggiato con il riconoscimento dei “Primi d’Italia”.


















