La sala Faloci Pulignani di palazzo Trinci sarà il quarto bene culturale della città ad avvalersi dell’Art Bonus. La Giunta comunale ha infatti deliberato la proposta progettuale di valorizzazione e riqualificazione della sala, situata al primo piano del Museo della Città, che prevede la rigenerazione funzionale e tecnologica dello spazio, nel rispetto del suo carattere storico e della conformazione attuale.
“Palazzo Trinci – si legge nella delibera – è uno dei luoghi della cultura più rappresentativi della città, attraverso una fruizione sempre più diversificata dei suoi spazi grazie al suo miglioramento funzionale ed organizzativo”.
I lavori, nel dettaglio, prevedono la riqualificazione delle 176 sedute e la sostituzione dei teli oscuranti, la tinteggiatura delle pareti, la riorganizzazione dello spazio relatori per una maggiore flessibilità di utilizzo – anche per eventi e spettacoli – e la dotazione di una nuova strumentazione tecnologica. L’intervento sarà possibile grazie all’azienda folignate Ncm, che ha deciso di investire in questo restyling stanziando gli 80mila euro previsti, già assegnati.
Non è la prima volta che l’azienda metalmeccanica sostiene la tutela del patrimonio culturale cittadino: nel 2025 aveva già erogato 20mila euro in favore della riqualificazione degli spazi interni dell’ex teatro Piermarini.
A Foligno sono stati oggetto di Art Bonus anche altri due beni. Il primo è l’auditorium “Santa Caterina” che, con i lavori conclusi nel 2024 grazie ad una donazione di 50mila euro da parte di UmbraGroup, è stato dotato di un palco modulare con ring superiore in tubolare di alluminio, di un sistema di illuminazione scenica e di un impianto audio con microfoni per eventi e conferenze. Il secondo, ancora in corso d’opera, è il monumento a Niccolò Alunno a Porta Romana: l’intervento, reso possibile grazie al finanziamento di 25mila euro di Edotto, prevede la rimozione dei depositi superficiali, il ripristino della coesione mediante la stuccatura con malta, l’eventuale integrazione delle parti lapidee mancanti e la protezione superficiale dei manufatti per rallentarne il degrado.
Restano invece ancora privi di donazioni altri due patrimoni artistici folignati: le dodici tele di palazzo Candiotti, per le quali è previsto l’intervento di rimozione dei depositi incoerenti, il ripristino della foderatura dei bordi, la pulitura della superficie pittorica e il restauro conservativo ed estetico delle cornici di supporto; e l’Oratorio del Crocifisso, dove è previsto il recupero dell’apparato fonico e il ripristino della funzionalità.
Finanziando, con qualunque importo, gli interventi di manutenzione e restauro con il percorso di Art Bonus, si può beneficiare di un credito d’imposta pari al 65% della somma versata, nei limiti del 15% del reddito imponibile.


















