15.6 C
Foligno
sabato, Febbraio 28, 2026
HomeAttualitàFoligno, 72 anni fa il primo bombardamento durante la guerra

Foligno, 72 anni fa il primo bombardamento durante la guerra

Pubblicato il 22 Novembre 2015 14:40 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:23

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Con 225 nuove iscrizioni il “Marconi” è la scuola più richiesta a Foligno

Scaduti i termini per la presentazione delle domande, gli istituti secondari di secondo grado cittadini tirano le somme: il "da Vinci" e il "Frezzi-Beata Angela" superano i 200 nuovi studenti. Bene anche "Orfini" e "Scarpellini" che mantengono le cifre dello scorso anno

All’Oratorio del Crocifisso una prima assoluta sul Rinascimento vocale del ‘900

Ad esibirsi l’ensemble corale UT Insieme Vocale-Consonante diretto dal maestro Lorenzo Donati. Il concerto è affidato a 18 coristi che proporranno anche brani di Clausetti, Pizzetti e Bettinelli

Biblioteca “Dante Alighieri”, arrivano gli incontri di lettura con “BiblioThe”

I partecipanti, guidati dalla psicologa Ilaria Scarpiello, esploreranno il ricordo nelle sue molteplici forme. Si parte domani con "Una questione privata" di Beppe Fenoglio

Sono passati 72 anni dal giorno in cui Foligno venne bombardata per la prima volta dalle forze alleate durante la seconda guerra mondiale. Quel 22 novembre 1943 ci furono 97 morti e 160 feriti ed oggi più che mai è necessario commemorare quel giorno. È ciò che il sindaco e tutta la città hanno fatto questa mattina rendendo omaggio al monumento ai caduti in piazza Don Minzoni. I fatti di Parigi e ciò che sta accadendo nel Mali e in altre parti del mondo rende oggi ancora più vivo questo anniversario. Un’occasione per riflettere sui temi che alimentano la guerra e che dovrebbe spingerci a “ mettere in campo diverse azioni per superare la piaga del terrorismo – dichiara il sindaco di Foligno Nando Mismetti – e difendere i valori di democrazia, libertà, tolleranza su cui si fonda l’Europa: accoglienza, promozione della cultura della pace e della solidarietà, cooperazione internazionale ma anche un sistema di sicurezza fra Stati che deve garantire a tutti sicurezza e tranquillità”. Insieme a Parigi è stata colpita tutta l’Europa. “E’ stata scelta Parigi perché rappresenta la città aperta a tutti, nel cuore dell’Europa. Di fronte a tutto questo non possiamo rimanere inermi. – continua Mismetti – Noi non siamo in guerra, non vogliamo la guerra e non dobbiamo rispondere con sentimenti di odio e vendetta a quest’atto vile e oltraggioso”.

Articoli correlati