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Trevi, un progetto per la sicurezza di giovani e anziani

Pubblicato il 22 Dicembre 2015 12:04 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:05

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Prevenzione prima ancora che repressione, è questo l’obiettivo del progetto “ Trevi sicura-Fidati solo di chi conosci”, presentato lunedì nella sala del consiglio comunale. Presenti, oltre al sindaco Sperandio e il consigliere Solfati, il sottosegretario Gianpiero Bocci e le forze dell’ordine, come il comandante della compagnia dei carabinieri di Foligno, Angelo Zizzi, il comandante della compagnia della Guardia di Finanza, Matteo Moroso e da Massimo Brauzi, comandante del Corpo unico della Polizia locale. Tutto questo perché, come sostiene il sottosegretario Bocci: “Non esistono più territori tranquilli, è impensabile lasciare la chiave sulla porta. L’Umbria è vittima del pendolarismo criminale”. Saranno dunque distribuiti dei pieghevoli per i comportamenti da adottare, rivolti agli anziani. Nella direzione dei giovani andrà invece una campagna di sensibilizzazione e legalità nelle scuole, cercando di coinvolgere le famiglie. L’iniziativa ha ricevuto l’apprezzamento del comandante Zizzi. “I giovani non devono vedere le forze dell’ordine come nemici, ma devono capire che tuteliamo la loro incolumità – spiega Zizzi – il Corpo dei carabinieri ha sempre operato attraverso il contatto diretto con i cittadini”. Bocci ha poi concluso, in linea con quanto dichiarato dal sindaco Sperandio, soffermandosi sulle problematiche dei giovani: “Anche a Trevi esiste un disagio giovanile che più che sociale è culturale. Molti giovani pensano di poter fare a meno di una comunità. Comunità che – conclude Bocci – resta sconfitta  ogni volta che un ragazzo delinque.  Questo progetto è intelligente perché non rivendica più forze dell’ordine o più telecamere, ma propone più scuola e più famiglia”.

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