A poco meno di un mese dall’inaugurazione, la scuola di Cantalupo è stata presa di mira dai ladri. A darne notizia sui social l’amministrazione comunale di Bevagna che ha espresso “amarezza” per quanto accaduto.
Secondo le prime ricostruzioni nella scuola primaria non ci “sono segni di scasso” e gli autori del furto si sarebbero immediatamente diretti verso quanto di loro interesse. “Hanno sfilato e tagliato interruttori magnetotermici – fanno sapere dall’amministrazione –, i salvavita dei quadri elettrici, gli interruttori e le placche delle aule scolastiche, perfino il quadro centrale idrico del seminterrato”.
Come riportato dal Comando di Polizia locale di Bevagna, che sta svolgendo le indagini per ricostruire quanto accaduto e rintracciare gli autori del furto, a scoprire l’effrazione è stato il personale scolastico che, proprio in vista dell’inizio dell’anno didattico, stava preparando il plesso per la riapertura.
Probabilmente i malviventi sono entrati in azione durante i recenti giorni di festa, come fa sapere la sindaca di Bevagna, Annarita Falsacappa, sentita da Rgunotizie, “stiamo comunque valutando – ha spiegato – ogni possibile movimento avvenuto di recente”.
“Siamo amareggiati e delusi da quanto accaduto – ha aggiunto –, proprio perché siamo in dirittura d’arrivo dopo anni di grandi lavori, sacrifici e attenzioni impiegati in una scuola che aveva davvero bisogno di una ristrutturazione seria”.
Un danno che non ha colpito “solo noi come amministrazione – ha sottolineato – ma tutta la comunità che di fronte a questo gesto è rimasta delusa e frustrata”.
In dubbio l’effettiva apertura del plesso entro la data precedentemente stabilita del 13 settembre. “Dobbiamo valutare – ha spiegato Falsacappa – se i lavori che devono essere ultimati potranno essere conclusi entro quella data. Purtroppo, non abbiamo ancora una stima dei danni, attualmente in fase di accertamento. Contiamo comunque – ha concluso – di aprire la scuola al più presto”.
“Di certo – si legge poi nel post – non ci arrenderemo e faremo il possibile per contrastare con armi diverse, la bassezza di tali mezzi. Appunto, riaprendo la scuola, offrendo un luogo piacevole per l’apprendimento, consapevoli del fatto che l’istruzione e la cultura siano gli strumenti più efficaci contro la delinquenza, la mancanza di rispetto, il sopruso e la strafottenza. Di certo – concludono dall’amministrazione – rubare non paga, rubare in una scuola, ancora meno”.















