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Nuova truffa “zero click” su WhatsApp: cos’è e come proteggere il proprio account

Negli scorsi giorni è stata segnalata un’ondata di compromissioni di account sull’App di messaggistica sui dispositivi Apple con versioni non aggiornate di Ios e WhatsApp. I criminali, in alcuni casi, riescono ad intaccare il sistema senza che l’utente debba compiere alcuna azione

Pubblicato il 29 Agosto 2026 12:04 - Modificato il 31 Agosto 2026 13:14

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Occhio alla nuova truffa di WhatsApp. Negli scorsi giorni è stata segnalata un’ondata di compromissioni di account sull’App di messaggistica, caratterizzate da modalità riconducibili ad attacchi cosiddetti “zero-click”.

Vulnerabilità che riguardano dispositivi Apple con versioni non aggiornate di Ios e WhatsApp che, in alcuni casi, possono intaccare i dispositivi senza che l’utente debba compiere alcuna azione. Una volta ottenuto l’accesso all’account, i criminali possono inviare messaggi fingendosi una persona conosciuta, come un familiare o un amico e chiedere denaro simulando di trovarsi in una situazione di emergenza.

La Polizia di Stato a tal proposito ha disposto una serie di accorgimenti da seguire per ridurre i rischi di compromissione dei propri dispositivi digitali. Innanzitutto, si consiglia di non effettuare pagamenti prima di aver verificato l’identità di chi formula la richiesta, contattando direttamente la persona attraverso un altro numero o dispositivo oppure, quando possibile, di persona.

È importante, inoltre mantenere sempre aggiornati sia il sistema operativo del dispositivo, sia l’applicazione di WhatsApp e controllare periodicamente la sezione “dispositivi collegati” di WhatsApp, attraverso la quale è possibile verificare le sessioni associate al proprio account e disconnettere immediatamente eventuali dispositivi non riconosciuti.

Per limitare la possibilità di truffe si raccomanda poi agli utenti di attivare la verifica in due passaggi, limitare il download automatico di contenuti e allegati, ma anche di proteggere il dispositivo mediante codice, Touch Id o Face Id.

La prima operazione da compiere se l’account risulta compromesso è quella di avvisare tempestivamente i propri contatti, invitandoli a non rispondere a eventuali richieste di denaro, e avviare la procedura di recupero dell’account.

Anche Apple ha provveduto a risolvere le compromissioni con specifici aggiornamenti di sicurezza e raccomanda, pertanto, di mantenere protetti dispositivi e applicazioni mediante l’installazione delle versioni più recenti, e di utilizzare l’autenticazione a due fattori per il proprio account Apple.

In caso di dubbi o segnalazioni è possibile rivolgersi alla Polizia Postale tramite il sito del Commissariato online www.commissariatodips.it.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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