Un rito che si rinnova e che vede ogni anno crescere sempre di più la grande famiglia della Quintana. In duecento, infatti, sono pronti ad indossare il tradizionale fazzolettone con i colori del proprio rione, che gli verrà messo al collo dal priore in quello che viene comunemente chiamato “battesimo rionale”.
L’appuntamento è per domenica (6 settembre), alle 17, quando, appunto, le dieci contrade folignati apriranno le porte delle loro sedi per quest’importante appuntamento con la tradizione. Si tratta di fatto, come viene sottolineato dall’Ente Giostra, di un momento identitario tra i più sentiti e suggestivi dell’intera manifestazione, che segna il legame indissolubile dei rionali con la storia, la tradizione e lo spirito d’appartenenza che da sempre animano la città.
La cerimonia, come di consueto, vedrà coinvolti contemporaneamente i priori e i consigli direttivi di tutti e dieci i Rioni, pronti ad accogliere cittadini di ogni età, dai bambini ai più adulti, che hanno scelto di legare il proprio nome a quello della propria contrada. “Il battesimo rionale rappresenta la vera linfa vitale della nostra festa” ha dichiarato il presidente Domenico Metelli, che ha aggiunto: “Vedere circa 200 persone che scelgono di indossare i colori di un Rione dimostra come la Quintana sia un sentimento vivo, capace di rinnovarsi di generazione in generazione e di unire l’intera comunità folignate nell’amore per le proprie radici”.
Ecco i luoghi scelti per dai dieci rioni per ospitare la cerimonia: la sala Palii della “Locanda della Rosa” per l’Ammanniti; la sala delle Ostie della taverna “Hosteria del Centurione” per il Badia; la taverna del Leon d’Oro per il Cassero; la taverna del Fedele per il Croce Bianca; la taverna Sette Selle per il Contrastanga; la Taverna del Prete di Rostoviglio per il Giotti; la taverna Le Cantine del Gelso per La Mora; l’oratorio del Gonfalone per il Morlupo; il chiostro della chiesa di San Giacomo per il Pugilli e la chiesa di Santa Margherita alle Conce per lo Spada.



















