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Un “Cannibale” insaziabile: Innocenzi trascina il Cassero alla conquista della Rivincita

Quindicesimo palio personale per il Pertinace, ventesimo per il rione di via Cortella. Sul podio salgono Contrastanga e Pugilli, mentre si chiude un’era con l'addio dello speaker Mauro Silvestri

Pubblicato il 13 Settembre 2026 21:22

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Se a giugno a provarci era stato lo Spada con Tommaso Finestra, questa volta a tentare il colpaccio, senza però riuscirci, è stato il Croce Bianca con Lorenzo Melosso. Alla fine delle tre tornate, infatti, ad avere la meglio è stato ancora una volta lui, Luca Innocenzi, non a caso noto come il “Cannibale”. Un’altra Giostra straordinaria per il Pertinace del Cassero, che in sella a Shekerando – purosangue inglese di sei anni con cui si era aggiudicato anche la vittoria nella Sfida – ha alzato al cielo il suo quindicesimo palio, quello realizzato dal maestro Mimmo Paladino per questa Rivincita. Numeri alla mano, il ventesimo per il rione di via Cortella, che si posiziona così a meno tre palii dal Croce Bianca, ad oggi il rione più vittorioso con ventitré drappi, il primo proprio 80 anni fa e che è tornato a sfilare per il corteo storico di sabato sera. Per Fabio Serafini si tratta, invece, dell’undicesimo trionfo da priore.

Tornando alla Giostra, che sarebbe stata dura per gli altri nove binomi tenere testa all’accoppiata Innocenzi-Shekerando lo si era visto già dal primo giro di campo, che il Cassero ha chiuso a 52.44, miglior tempo di tutta la Rivincita. In seconda tornata il Pertinace ha fermato i cronometri a 53.32 e in terza a 54.80 per un tempo totale, a fine gara, di 2.40.58. Secondo gradino del podio, invece, per il Furente di Constrastanga, Marco Diafaldi, in sella a El Gringo con un tempo finale di 2.43.32. In terza posizione il Pugilli con il Moro Tommaso Suadoni in coppia con Ramadas a 2.44.74. A chiudere la terza tornata senza errori anche l’Ammanniti con Mattia Zannori e Franceschina a 2.45.15; La Mora con Adalberto Rauco e Julita Doc a 2.45.87 e, infine, lo Spada con Daniele Scarponi in sella a Celeber con il tempo totale di 2.53.08. Tradito in ultima tornata, invece, l’altro favorito: il Fedele di Croce Bianca, Lorenzo Melosso, che in sella a Sopran Hadley ha mancato il terzo e ultimo anello.

Ripercorrendo l’intera Rivincita fin dalle battute iniziali, ad aprire la singolar tenzone è stata una prima tornata da “dieci su dieci”. Nonostante qualche sbavatura, più o meno marcata a seconda dei casi, tutti i dieci binomi hanno portato a casa il primo giro di giostra con tutti e tre gli anelli in lancia. A far registrare il tempo migliore, come detto, è stato il Pertinace del Cassero, Luca Innocenzi con 52.44. Miglior secondo tempo per il Fedele di Croce Bianca, Lorenzo Melosso, in coppia con Sopra Hadley: per lui un tempo di 53.07. Sotto ai 54 secondi anche il Furente di Contrastanga, Marco Diafaldi, vincitore della Giostra straordinaria dell’Ottantennale. In sella a El Gringo, ha chiuso la prima tornata a 53.84. Questo, dunque, il podio a conclusione del primo giro di giostra. A seguire il Giotti con l’Animoso Lorenzo Savini in sella a Iakin (54.16); il Badia con l’accoppiata Davide Di Marti e Bisous au chocolat (54.43); il Pugilli con il Moro Tommaso Suadoni – che aveva debuttato a Foligno lo scorso mese di giugno – e Ramadas (54.67); e il Morlupo con Nicholas Lionetti e Damnatio Memoriae (55.12). A chiudere la classifica l’Ammanniti, al terzultimo posto, con Mattia Zannori in sella a Franceschina (55.50); La Mora con il binomio Adalberto Rauco e Julita Doc (56.00); e lo Spada con Daniele Scarponi – chiamato a sostituire l’infortunato Tommaso Finestra – in sella a Celeber (57.92).

“Sette su dieci”, invece, il responso della seconda tornata. Fortunata per Spada, La Mora, Ammanniti, Pugilli, Contrastanga, Croce Bianca e Cassero; sfortunata per Morlupo, Badia e Giotti. Ma andiamo con ordine. Nonostante il Baldo del Morlupo, Nicholas Lionetti, abbia chiuso la seconda tornata con tre anelli in lancia, le resistenze di Damnatio Memoriae a correre hanno spinto il rione guidato dal priore Andrea Batori a ritirare il binomio prima della terza tornata. Errori in pista, invece, per l’Ardito del Badia, Davide Di Marti, che ha mancato il primo anello nel tentativo di evitare una bandierina. Secondo giro di giostra da dimenticare, invece, per l’Animoso del Giotti. In sella a Iakin, Lorenzo Savini ha abbattuto due bandierine e mancato due anelli. Porte aperte per la terza tornata, invece, per il Cassero che con Luca Innocenzi e Shekerando ha chiuso con un tempo di 53.32 per un totale di 1.45.77, mantenendo salda la guida della classifica parziale. Classifica che ha visto confermati anche i risultati di Croce Bianca e Contrastanga. Il Fedele Lorenzo Melosso in sella a Sopran Hadley ha fermato i cronometri sul tempo di 53.51 per untotele di 1.46.59; mentre il Furente Marco Diafaldi con El Gringo ha chiuso a 54.60 per un totale di 1.48.45. A seguire Tommaso Suadoni per il Pugilli (tempo di 54.75 per un totale di 1.4942); Mattia Zannori per l’Ammanniti (tempo di 54.52 per un totale di 1.50.03); Adalberto Rauco per La Mora (tempo di 54.55 per un totale di 1.50.55); infine, Daniele Scarponi per lo Spada (tempo di 57.17 per un totale di 1.55.10).

A festeggiare ai piedi del dio Marte prima e poi in piazza della Repubblica è stato, quindi, il Cassero, che si è confermato ancora una volta il rione da battere. Si chiude così l’Ottantennale della Quintana, segnato da tre Giostre e tanti eventi che hanno scandito l’intero anno. Un anno che il popolo della Quintana ricorderà con nostalgia anche per altro: l’addio dopo 21 anni di onorata carriera di Mauro Silvestri come voce ufficiale della Giostra. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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