La salute pubblica come bene prezioso di tutti. Questo l’obiettivo della nona edizione del Festival di medicina integrata che andrà in scena a Foligno dal 2 al 4 ottobre tra palazzo Candiotti e palazzo Trinci.
Un’iniziativa nata dall’esperienza del Festival di medicina tradizionale che ha portato avanti un focus sul benessere e le buone pratiche quotidiane. Al centro degli appuntamenti gli interventi di medici, ricercatori, scienziati, professionisti sanitari e operatori che parteciperanno al progetto offrendo gratuitamente il proprio contributo, portando avanti l’idea che la conoscenza sia il primo strumento di prevenzione.
In un momento storico in cui la salute rischia di trasformarsi in un mercato, noi continuiamo a credere – fanno sapere gli organizzatori – che informare, educare e diffondere la ricerca scientifica sia un atto di responsabilità.
È proprio da qui che nasce il festival, con l’obiettivo di creare un luogo di incontro tra medicina, scienza, prevenzione e benessere, dove le più recenti evidenze scientifiche dialogano con le pratiche di salute integrata, “aiutando le persone a vivere meglio, a prendersi cura di sé e a sviluppare una maggiore consapevolezza”.
L’apertura è in programma per venerdì 2 ottobre, alle 16, a palazzo Trinci, con la conferenza “Corpi, sguardi, possibilità: rendere visibile l’invisibile” con Eleonora Benedetti e, alle 18, la conferenza e mostra d’arte contemporanea “Bioconica” con Gianluca Marziani. Un’apertura nel corso della quale troverà spazio un ricordo di Fabio Luccioli, giornalista e direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno, prematuramente scomparso. “Un professionista della parola che – aggiungono gli organizzatori -, come l’arte, cura chi la scrive e ne fruisce”.
La mostra d’arte “Bioconica” vede raccolte le opere di Elia Alunni Tullini, Luigi Bellinzoni, Caterina Giglio e Andrea Pinchi. Quattro artisti per una riflessione sul senso profondo dell’opera odierna, su come la sua estetica influenzi, molto più di quanto si pensi, i nostri sensi e le nostre reazioni sensibili. Un approccio olistico per parlare di esseri umani attorno ai temi sentimentali che muovono l’umanità per ragionare sul quadro come oggetto curativo, non in termini scientifici ma secondo un processo platonico e sintetico di legame con la bellezza.
“L’evento, sotto la direzione scientifica del dottor Amedeo Pieri – spiegano dall’organizzazione -, è cresciuto costantemente negli anni, diventando un appuntamento fisso e atteso da tanti. Siamo certi – proseguono – che anche quest’anno i nomi di primo piano che saranno presenti, insieme agli workshop, non deluderanno le aspettative”.




















