Per quattro giorni Foligno si veste da capitale della pasta. È stata presentata nel Salone d’Onore di Palazzo Donini la 27esima edizione de I Primi d’Italia, il festival nazionale dei primi piatti promosso da Epta Confcommercio Umbria, che andrà in scena nella città della Quintana da giovedì 24 a domenica 27 settembre.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente di Epta Confcommercio Umbria, Aldo Amoni, la vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale, Bianca Maria Tagliaferri, l’assessore al Turismo del Comune di Foligno, Michela Giuliani, il presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini, Pietro Bellini, e il presidente di Confagricoltura Umbria, Matteo Pennacchi. Un passaggio istituzionale giunto a pochi giorni dall’anteprima romana del 14 settembre, dove la direzione del Festival ha incontrato la stampa nazionale per lanciare un appuntamento che punta al sold-out ricettivo ed enogastronomico.
“L’attenzione riscontrata a Roma dalla stampa nazionale è stata un segnale inequivocabile – ha sottolineato il presidente di Epta, Aldo Amoni –. Puntiamo al tutto esaurito e a una Foligno piena in ogni suo angolo per tutti e quattro i giorni, con ricadute economiche concrete per alberghi, ristoranti e commercio locale”.
Il format rinnova la sua architettura collaudata. Le taverne rionali si confermeranno cuore propulsivo e conviviale della kermesse trasformandosi nei Villaggi del gusto, dei percorsi itineranti tra i primi piatti simbolo delle regioni italiane. Per l’alta ristorazione, l’auditorium “Santa Caterina” ospiterà il ciclo “A Tavola con le Stelle”: giovedì 24 aprirà le danze Maurizio Serva (proprietario del ristornate La Trota, con una stella Michelin), venerdì 25 toccherà Giuseppe Iannotti (del ristorante Krèsios, che possiede due Stelle), sabato 26 Mirko Marcelli (di Osmosi, con una stella) e domenica 27 chiuderà Domenico Candela (proprietario George Restaurant, forte di due stelle).
Largo Carducci rappresenterà, invece, il polo dell’intrattenimento e delle food experience. Tra i volti più attesi, venerdì 25 alle 18 lo chef e volto di Food Network, Luca Pappagallo, seguito sabato 26 alle 17 dal fenomeno social di Nonna Iside. Ricco anche il cartellone serale: venerdì 25 alle 21.30 salirà sul palco il cantautore Leo Gassmann, mentre sabato 26 alle 22 toccherà allo spettacolo comico di Flora Canto. Attività didattiche, laboratori con le scuole e valorizzazione della filiera agricola locale e delle produzioni della Valle Umbra faranno inoltre tappa all’ex Teatro Piermarini a cura del Gal.
Portando i saluti della presidente della Regione, Stefania Proietti, la vicepresidente del consiglio regionale Tagliaferri ha ricordato il valore storico e la capacità di riscatto che il festival ha saputo rappresentare per il territorio fin dalla prima edizione del 1998, mentre l’assessore comunale Michela Giuliani ha rivendicato “l’unicità del connubio tra la trama urbanistica della città, le sue suggestive taverne e la macchina organizzativa del festival”. Un’intesa istituzionale completata dagli interventi di Pietro Bellini e Matteo Pennacchi, incentrati sulla centralità della materia prima, della pasta e del lavoro delle aziende agricole umbre. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza de I Primi d’Italia e il movito per cui Confagricoltura ne sostiene il progetto:”“da circa dieci anni affianchiamo questa manifestazione perché porta sulle tavole il risultato finale di quello che producono le nostre aziende agricole”.



















