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Dalla musica alla solidarietà: l’eredità morale di Luca Giuliani rivive al “San Giovanni Battista” 

Cerimonia commossa e molto partecipata all’ospedale di Foligno per l’intitolazione del reparto di Anatomia patologica al compositore. La presidente Proietti: “Un messaggio di luce che diventa memoria collettiva”

Pubblicato il 20 Settembre 2026 12:30 - Modificato il 21 Settembre 2026 15:43

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Un modo per dire grazie a Luca Giuliani per la sua testimonianza profondamente edificante. Lui che, durante tutta il tempo della malattia, ha promosso numerose iniziative di solidarietà e beneficenza, mettendo la propria arte al servizio di diverse associazioni che si prendono cura dei pazienti. È questa la motivazione che ha spinto l’Usl Umbria 2 a intitolare la struttura complessa di Anatomia patologica alla memoria del musicista e compositore folignate scomparso prematuramente a giugno del 2025. L’evento, che si è tenuto nella mattinata di sabato 19 settembre, si è aperto nella sala Alesini con le testimonianze di amici, allievi e istituzioni ed è proseguito con la scopertura della targa commemorativa e la messa celebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve.

Folta e commossa la presenza di cittadini, musicisti, familiari e personale sanitario dell’ospedale. All’incontro sono intervenuti la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, il direttore generale della Usl Umbria 2 Roberto Noto, la direttrice del presidio ospedaliero Orietta Rossi, la direttrice della struttura di Anatomia patologica, Angela Giannico, e i rappresentanti del volontariato locale.

“L’intitolazione rappresenta un momento di profonda commozione e un simbolo di eccellenza per la nostra sanità regionale”, ha dichiarato la presidente Proietti. “Il maestro ha saputo trasformare un percorso di dolore in un messaggio di luce, vicinanza e solidarietà che oggi si fa memoria collettiva e istituzionale. Custodire il suo esempio significa mettere sempre al centro l’umanizzazione dei percorsi di cura all’interno delle nostre strutture ospedaliere, valorizzando il legame di profonda fiducia e alleanza terapeutica tra professionisti sanitari, pazienti e famiglie”.

Un concetto ribadito dalla dottoressa Angela Giannico, alla guida della struttura complessa: “Per la nostra Unità Operativa ha rappresentato un dovere morale sottolineare il bagaglio valoriale e la testimonianza edificante del maestro. Spesso le Anatomie patologiche vengono percepite come entità distanti dal contatto diretto, ma in realtà costituiscono uno snodo fondamentale nei percorsi diagnostico-terapeutici, soprattutto in campo oncologico. Siamo ben consapevoli che dietro ogni referto c’è una Persona e il nostro obiettivo primario resta quello di garantire non solo l’eccellenza scientifica, ma il massimo rispetto della dignità umana. Questa intitolazione vuole significare la vicinanza degli operatori sanitari ai malati e alle loro famiglie”.

In chiusura, il dg Roberto Noto ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti “un impegno concreto per il nostro futuro sanitario e sociale”, volto a rinsaldare l’alleanza tra la cittadinanza e il Servizio sanitario nazionale nel segno di un esempio etico destinato a rimanere scolpito nella storia della sanità locale.

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