Trent’anni di storia e di simbiosi tra la caserma “Gonzaga” e la città di Foligno. Con la cerimonia dell’alzabandiera solenne, questa mattina (giovedì 1° ottobre) si sono svolte le celebrazioni dell’anniversario della costituzione del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito (Csrne), culminate con la donazione delle chiavi della città al comandante del Centro, il generale di brigata Francesco Maioriello, da parte del sindaco Stefano Zuccarini.
Davanti ai presenti a scandire il ritmo dei passaggi cerimoniali della mattinata è stata la musica d’ordinanza del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, che ha accompagnato l’evento fino alla deposizione di una corona d’alloro ai caduti di tutte le guerre e nelle missioni internazionali di pace e all’alzabandiera, celebrato sulle note dell’Inno d’Italia.
Tra gli ospiti il vescovo delle diocesi di Foligno e Assisi-Gualdo Tadino-Nocera Umbra, monsignor Felice Accrocca, la vicepresidente della Provincia di Perugia, Laura Servi, il viceprefetto in sede vacante di Perugia, Maura Nicolina Perrotta, il questore di Perugia, Dario Sallustio, i primi cittadini di Trevi, Ferdinando Gemma, e di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, oltre al sindaco di Foligno; i vertici delle forze dell’ordine, dell’economia e della cultura locale, tra cui il presidente di Confindustria Foligno, Paolo Bazzica, e il presidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli.
“Quella che allora era una sfida organizzativa rilevante è diventata oggi una realtà imprescindibile – ha spiegato durante il suo intervento il generale Maioriello, facendo riferimento alla storia della struttura –, la vera e propria porta d’ingresso della nostra forza armata, il luogo in cui i sogni delle legittime aspirazioni di migliaia di giovani italiani si trasformano in un servizio concreto alla patria. Dal mio punto di vista l’importanza di questo centro risiede interamente nella delicatezza e nella centralità della sua missione strategica. Selezionare e reclutare significa scegliere i protagonisti del futuro italiano. In un contesto globale sempre più instabile, caratterizzato da minacce multidominio e scenari operativi ad altissima complessità, lo strumento militare non può prescindere dall’eccellenza del proprio capitale umano”.
“Questo anniversario – ha aggiunto – è anche l’occasione ideale per celebrare il legame indissolubile che unisce il Centro alla città di Foligno. In 30 anni di attività questo comando ha saputo integrarsi perfettamente nel tessuto sociale, economico e culturale di questo territorio. Le celebrazioni e le iniziative di solidarietà che stanno caratterizzando tutto il nostro 2026 sono la testimonianza tangibile di una sinergia straordinaria con la cittadinanza e le istituzioni locali. Foligno non è semplicemente la città che ospita il nostro centro, è una comunità accogliente che accompagna le speranze dei giovani candidati provenienti da ogni angolo d’Italia”.
Istituito il 1° ottobre 1996 negli spazi che furono del 92° Reggimento “Basilicata”, il Centro di selezione è divenuto un elemento importantissimo per la città di Foligno. In tre decenni, centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze da ogni parte d’Italia sono venuti in città per sostenere le prove concorsuali psicofisiche e attitudinali per le diverse forze armate. La giornata ha rappresentato anche l’avvio alla chiusura degli eventi organizzati dal Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito per il trentennale, che hanno avuto inizio lo scorso 4 aprile con la “Coppa nuove leve” organizzata insieme all’Unione Ciclistica Foligno e che termineranno ufficialmente con la cena di beneficenza organizzata per la serata del 2 ottobre.
Il trentennale del Crsne, infatti, ha visto la caserma “Gonzaga”, che lo scorso 23 luglio ha ospitato anche il passaggio di consegne tra il vecchio comandante, Maurizio Napoletano, e il nuovo, Francesco Maioriello – protagonista di tantissimi eventi, a partire da quelli simbolo della città, come la Quintana e i Primi d’Italia.
“Oggi con orgoglio e con emozione – ha commentato il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini – consegno al comandante le chiavi della città di Foligno. Comandante – ha detto rivolgendosi al generale Maioriello – questo è un gesto simbolico, ma è un gesto che sta a significare qualcosa di importante. Quel portone che vediamo qui di fronte a noi e che è alle spalle della schierante (l’ingresso della ‘Gonzaga’, ndr) è un portone che per la città di Foligno è sempre stato aperto, non è mai stato chiuso. E allora noi ricambiamo questo gesto con le chiavi della città”.



















