Porta a riparare l’auto, ma non è soddisfatto dei lavori e si rifiuta di pagare oltre 3mila euro. È successo negli scorsi giorni, quando gli agenti della Polizia di Stato di Foligno sono intervenuti in un’autofficina per un contenzioso con un cliente.
Ad essere denunciato per insolvenza fraudolenta un 68enne, già noto per precedenti reati contro il patrimonio, principalmente truffa e insolvenza fraudolenta. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, l’uomo al momento di lasciare la propria auto in officina aveva chiesto e ottenuto una vettura sostitutiva, ma quando si è ripresentato per ritirare la propria vettura ha chiesto di poter effettuare un giro di prova.
Giro che la titolare dell’azienda gli ha concesso, a patto che a bordo ci fosse anche un dipendente dell’attività. Dopo pochi minuti di guida, però, il cliente ha cominciato a lamentarsi della scarsa qualità delle riparazioni effettuate, fermando improvvisamente la macchina all’interno di un parcheggio, intimando al dipendente di scendere subito e chiedendogli di tornare in officina con l’auto sostitutiva che si trovava lì. Il 68enne ha poi aggiunto che avrebbe ripreso il proprio veicolo, ma che si rifiutava categoricamente di pagare il corrispettivo dei lavori svolti che ammontava – come detto – a oltre 3mila euro. Sospettando che la situazione potesse degenerare, il dipendente è sceso dal veicolo e ha subito avvisato la titolare dell’azienda di quanto accaduto che ha quindi chiamato la Polizia di Stato.
Una volta arrivati sul posto gli agenti, guidati dal vicequestore Adriano Felici, hanno ricostruito la dinamica della lite, identificando il cliente, che è stato denunciato alla Procura di Spoleto per il reato di insolvenza fraudolenta.


















