“Nel centro storico della città di Foligno è stata segnalata la presenza massiccia e diffusa di ratti di grandi dimensioni”. Questa la premessa contenuta nell’interrogazione a risposta orale che la capogruppo in consiglio comunale del Pd Rita Barbetti, ha inoltrato, a nome di tutti i membri del gruppo, al sindaco e agli assessori competenti.
Una presenza per la quale, tra l’altro, “i residenti e i gestori di attività commerciali” secondo il testo presentato dai rappresentati del Partito democratico avrebbero espresso “profonda preoccupazione”. Situazione, alla luce della quale i dem chiedono quali ditte certificate e con quale frequenza abbiano svolto gli interventi di derattizzazione fognaria ma anche se sia intenzione dell’amministrazione “intervenire con la massima urgenza con interventi idonei, anche straordinari, al fine di ripristinare le necessarie condizione per l’igiene e la sicurezza pubblica”.
Scendendo nel dettaglio, nell’atto viene specificato come la presenza degli animali stia causando problemi ai cittadini, “soprattutto dopo che si sono dimostrati vani gli interventi di apposizione di trappole da parte di ditte specializzate su indicazione degli amministratori di condominio”. Una situazione che, come specificato dalla capogruppo nella mozione, “è maturata in un contesto perdurante di trasandatezza e scarsa igiene del centro storico” diventata ad oggi “un rischio concreto per la salute pubblica dei residenti, dei commercianti e di tutti coloro che, a vario titolo, vivono e frequentano il centro della città”.
Nell’interrogazione viene fatto riferimento anche alle leggi nazionali sulla sanità pubblica che si concretizzano attraverso le ordinanze dei sindaci e “attraverso gli appositi regolamenti comunali di igiene, sanità e pulizia urbana che prevedono la manutenzione e la cura delle fognature pubbliche quale obbligo ricadente sotto la responsabilità civile e sanitaria del Comune”.
Leggi che pongono particolare attenzione ai centri storici considerati aree di massima priorità per la maggior concentrazione di abitanti e attività commerciali e ristorativi. Il sollecito del Pd arriva anche in considerazione della legge 82 del 25 gennaio 1994 che prevede che gli interventi nelle fogne urbane “debbano essere obbligatoriamente eseguiti da imprese specializzate con idonee certificazioni e su incarico dell’Ente locale, rispettando rigorosi criteri e tempistiche”.


















