Foligno, lo "Scarpellini" compie 100 anni e proietta lo sguardo al futuro

Tra i progetti anche un corso di alfabetizzazione digitale per i genitori degli studenti. L'istituto punta soprattutto sull'internazionalizzazione: "La nostra forza è il lavoro quotidiano"

Giovanna Carnevali, preside dell'Ite Scarpellini

Era il 16 giugno 1917 quando il consiglio comunale di Foligno, presieduto dall’allora sindaco Ercole Abbiati, deliberava all’unanimità la fondazione dell’Istituto commerciale “Scarpellini”. Istituto che spalancò le proprie porte ai primi studenti nell’anno scolastico 1917/1918, ottenuta cioè la necessaria autorizzazione ministeriale. Cento anni o poco più all’attivo, dunque, per quello che oggi è conosciuto come Istituto tecnico economico e che si prepara ora a celebrare quest’importante traguardo. Il calendario delle iniziative in agenda ancora non si conosce - sarà la stessa dirigente scolastica a svelarlo a breve - ma di certo c’è che, guardando indietro, di strada l’Istituto “Scarpellini” ne ha fatta e tanta. Così come accaduto per le altre scuole cittadine, infatti, anche l’Istituto tecnico economico ha messo a punto un’offerta formativa che va oltre le consuete lezioni in classe, introducendo iniziative ed esperienze dedicate ai giovani, capaci non solo di formarli ma anche di aiutarli ad interagire con il mondo esterno, a cominciare da quello lavorativo. In quest’ottica si iscrive la partecipazione al consorzio di scuole che ha dato vita all’Its Umbria Academy, accademia tecnica di alta specializzazione post diploma, completamente gratuita, promossa dal Ministero dell'Istruzione e dalla Regione Umbria. Partecipazione che si è concretizzata negli allestimenti dei locali dell’Its nello stabile de La Paciana e mettendo a disposizione software proprio come quelli utilizzati nelle aziende, ma non solo. In base alle esigenze manifestate dalle aziende, infatti, l’Ite ha messo in cantiere l’avvio di un corso in “Economia digitale” che, per gli studenti dell’Ite folignate, rappresenta il naturale prosieguo del percorso di studi intrapreso. Così come importanti, per la formazione, sono le esperienze di alternanza scuola lavoro sull’economica circolare e quindi sulla creazione di un futuro economico sostenibile, avviate con varie aziende del territorio, tra cui le Cartiere di Trevi, la Novamont, Cutuli Cashmere o ancora l’Arpa Umbria. E ancora la collaborazione con “Sistema Museo” dedicata agli studenti dell’indirizzo turistico, chiamati non solo a sviluppare un’ottima conoscenza del territorio su cui operano ma anche delle lingue parlate. Fronte, quello dell’internazionalizzazione, su cui l’istituto guidato dalla dirigente Giovanna Carnevali, spinge molto. A testimoniarlo, non solo le esperienze degli studenti in aziende all’estero, ma anche la creazione di legami con scuole di altri Paesi, come il Belgio, le Isole de la Reunion e la Romania, e la presenza nella scuola di via Menotti di insegnanti madrelingua. Tra i progetti in cantiere, anche la realizzazione di un laboratorio d’italiano, con tanto di aula per videoconferenze e la predisposizione di appositi spazi per il dibattito, così da alimentare lo spirito critico dei giovani studenti. Come dimostrano, però, le cronache quotidiane, accanto alla formazione occorre guardare con occhi attenti anche alle forme di disagio che possono vivere gli studenti. Ecco perché l’Ite “Scarpellini” mette a disposizione uno sportello psicologico per l’ascolto dei giovani, ma anche un sistema di tutoraggio per i ragazzi ripetenti, perché da quella caduta che può rappresentare una bocciatura ci si possa rialzare più forti di prima. Studenti, ma non solo. Tra i progetti portati avanti dalla scuola guidata da Giovanna Carnevali, anche un corso di alfabetizzazione digitale per genitori. L’obiettivo è quello di istruire e fornire adeguate competenze digitali sia con riferimento all’uso dei social network ma anche per tutti quegli aspetti legati alla quotidianità e che richiedono una buona conoscenza delle nuove tecnologie. “Di iniziative e progetti - spiega Giovanna Carnevali - ne promuoviamo tanti, ma il valore aggiunto è e deve continuare ad essere, sempre, il lavoro che facciamo quotidianamente con i nostri ragazzi all’interno delle aule. Quel lavoro ordinario che, spesso e volentieri, viene messo in secondo piano, ma che è importante tanto, se non anche di più, delle singole iniziative promosse”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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