Foligno pensa al recupero della dimora del Piermarini, Radi: “Vorremo farne una casa-museo”

In cantiere un progetto che prevede la valorizzazione a 360 gradi dell’architetto del Teatro alla Scala di Milano con itinerari turistici, un docufilm e un percorso multimediale al Trinci

Il teatro Piermarini di Foligno

Foligno “città del Piermarini”. È l’ambizioso progetto a cui sta lavorando un gruppo di associazioni cittadine con l’obiettivo di accendere i riflettori sui luoghi che hanno dato i natali e hanno visto crescere l’architetto la cui firma campeggia oggi su una delle più importanti realtà culturali d’Italia, il Teatro alla Scala di Milano. Teatro di cui palazzo Trinci conserva una riproduzione e che ha incuriosito alcune figure milanesi, arrivate in città proprio per visitare la Foligno del Piermarini. Come Giuseppe Amoruso, professore associato di Design al Politecnico di Milano e oggi tra i sostenitori del progetto insieme a Fabio Bianconi, professore di Ingegneria civile ed ambientale all’Università di Perugia.

Nata da un’idea della Pro Foligno dopo la visita della delegazione milanese, l’iniziativa è stata subito sposata anche da altre realtà folignati: dai Lions al Rotary, dal Kiwanis al Soroptimist, dall’associazione Orfini-Numeister all’Archeoclub, passando per l’Unesco, la Confcommercio, l’Associazione guide turistiche dell’Umbria, Coopculture e Foligno Ospitalità. Un gruppo, fanno sapere i promotori, pronto ad accogliere anche singoli cittadini.

“Il progetto più importante e ambizioso - spiega il presidente della Pro Foligno, Luca Radi - è l’apertura di una casa-museo nell’abitazione in cui Giuseppe Piermarini morì nel 1808”. Di proprietà del Comune, l’immobile - che si trova nella via intitolata all’architetto folignate - era stato sottoposto ad una prima ristrutturazione dopo il terremoto del 97. Poi, a seguito degli eventi sismici del 2016, è stato nuovamente chiuso in attesa di nuovi interventi. “Vogliamo mettere in luce l’importanza che Piermarini ha avuto per tutta l’Italia” ha proseguito Radi, che ha spiegato come il primo passo sarà quello di realizzare un docufilm sull’architetto folignate da donare alla città ed ai turisti. Un piccolo documentario da far vedere all’interno del museo cittadino di palazzo Trinci e per la realizzazione del quale la Pro Foligno avrebbe già chiesto un contributo al Comune. “Vorremmo - ha quindi sottolineato Luca Radi - che i 649 disegni originali di Giuseppe Piermarini, oggi non accessibili al pubblico se non su apposita richiesta, andassero a comporre un museo multimediale che, mantenendo la loro integrità, potesse comunque rendere fruibile un patrimonio oggi sconosciuto ai più”.

Tra le iniziative in cantiere anche una tesi di laurea dedicata a Piermarini e l’elaborazione di itinerari turistici ed enogastronomici da promuovere all’interno della città di Foligno in collaborazione con l’Associazione guide turistiche dell’Umbria. Step successivo un press event dedicato alla stampa di settore, mentre l’Università di Perugia sta pensando all’istituzione di un premio intitolato a Giuseppe Piermarini da assegnare annualmente ad importanti architetti che si sono distinti per il loro lavoro a livello monsiale. Insomma, le idee ci sono e sono tante. Ora non resta che sperare nella collaborazione delle istituzioni in primis, perché quello che oggi è solo un progetto possa diventare un volano di sviluppo per l’intero territorio.

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di Maria Tripepi

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