Quintana, la magia del corteo lungo le vie del centro – FOTOGALLERY

Dalla sfilata all'ordine di partenza dei binomi, Foligno è pronta per la tenzone cavalleresca. L'episodio: fotoreporter allontanati dalla piazza

Fumi e spettacolo in piazza della Repubblica (foto Alessio Vissani)

Due ali di folla che si aprono per lasciar passare dame, signori, cavalieri e tamburini. A fare da sfondo le vie e le piazze di Foligno. Questa è la Quintana, questo è il corteo storico che - come da tradizione - rivive nel cuore della città nei mesi di giugno e settembre. Un copione che si ripete da ormai quasi settant'anni ma che continua ad affascinare, vuoi per i sontuosi abiti barocchi o perchè preludio di una tenzone cavalleresca da vivere tutta al cardiopalma. Elogiata o criticata, poco importa, a contare sono pur sempre quelle due ali di folla che si aprono al suono di chiarine e tamburini. E l'appuntamento di sabato sera non ha fatto eccezione. Gli occhi di un'intera città ed anche quelli dei forestieri erano tutti puntati verso quel lungo serpentone che, partito da piazza dell'Erba, ha attraversato il centro storico per arrivare al cuore di Foligno. Lì, in piazza della Repubblica, la Quintana è tornata a farsi storia, ripercorrendo attraverso il Cerimoniale, le origini della manifestazione barocca. Rievocazione nata da un dubbio: “Quale cosa sia di maggior contento a cavalier d’honore, mantenere la grazia del principe o il continuato favore di bellissima et gentilissima dama?”. Questione che, cinque nobili folignati, decisero di dirimere sfidandosi in una tenzone cavalleresca. Quella stessa sfida a cui, domenica pomeriggio, farà da sfondo il Campo de li Giochi. Come ogni tradizione che si rispetti, però, anche la Quintana ha le sue regole. E così, all'ingresso in piazza dei dieci binomi hanno fatto seguito l'arruolamento e la benedizione, concessa in questa edizione settembrina da monsignor Antonio Buoncristiani, arcivescovo metropolita di Siena, Colle di Val D'Elsa e Montalcino. Un ritorno a casa per monsignor Buoncristiani, in passato egli stesso vescovo di Foligno e non nuovo ai dettami quintanari. ORDINE DI PARTENZA - A chiudere la serata l'emozionante lettura del bando da parte di Claudio Pesaresi, voce della Quintana, non prima però di conoscere l'ordine di ingresso al campo dei dieci binomi. A battezzare l'otto di gara in questa edizione della Rivincita sarà infatti il Crocebianca con Daniele Scarponi, seguito da Massimo Gubbini del rione Giotti e dal Furente di Cotrastanga, Luca Innocenzi. Quarto a scendere in pista Pierluigi Chicchini del Pugilli, poi Gianluca Chicchini dello Spada e Riccardo Raponi per il Cassero. Settimo ingresso sull'otto di gara per Marco Diafaldi de La Mora, seguito da Diego Cipiccia dell'Ammanniti. A chiudere la prima tornata saranno Cristian Cordari per il Badia e Lorenzo Paci per il Morlupo. L'EPISODIO – Tutto perfetto, dunque, sabato sera? Non proprio, soprattutto dopo l'esperienza poco piacevole vissuta dai due fotoreporter folignati, Stefano Preziotti di Umbria24 e Alessio Vissani di Rgunotizie. In piazza per immortalare i momenti salienti del cerimoniale, i due fotografi sono stati costretti dai vigilantes a lasciare la propria postazione. “Eravamo vicino al palco – racconta Alessio Vissani – in una posizione defilata in cui non davamo alcun fastidio, quando gli addetti alla sicurezza ci hanno detto che ci dovevamo allontanare da lì. Cosa assurda, visto che eravamo in possesso di un regolare pass per muoverci liberamente in tutta l'area”. Una discussione durata abbastanza da far sì che i due fotografi si perdessero il momento della benedizione dei binomi. L'episodio è subito approdato sui social network, complice il rammarico provato dai due fotoreporter nell'esser stati allontanati dalla manifestazione con l'unica colpa di star facendo il proprio lavoro. Una vicenda, quella andata in scena sabato sera, che sta facendo discutere e non poco. Con il popolo della rete che non sta facendo mancare il proprio sostegno ai due fotografi folignati per il trattamento ricevuto. 

 

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di Maria Tripepi

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