25.6 C
Foligno
mercoledì, Giugno 10, 2026
HomeCronacaChiatti torna libero? La decisione è attesa nelle prossime settimane

Chiatti torna libero? La decisione è attesa nelle prossime settimane

Pubblicato il 16 Luglio 2020 10:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:33

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Nidi, i genitori invadono il consiglio comunale per protestare

Dopo l'annuncio di una chiusura anticipata del servizio alle 13.45, mamme e papà hanno fatto irruzione a palazzo Orfini Podestà, interrompendo la seduta del 9 giugno per poi confrontarsi con l'assessore Ugolinelli. Questo pomeriggio il punto al Parco Hoffman

In 650 al tramonto tra le vigne con La Sagrantina

Sabato 4 luglio la quinta edizione della passeggiata enogastronomica a impatto zero: 10 chilometri tra i paesaggi di Bevagna e le eccellenze del Sagrantino. Oltre il 70% delle presenze da fuori regione

Nidi, orario ridotto fino all’8 luglio. Ugolinelli: “Scelta più praticabile”

L'annuncio è arrivato durante la seduta del 9 giugno del consiglio comunale. La misura è una risposta allo sciopero degli straordinari delle educatrici

La decisione è attesa da qui a qualche settimana. È il tempo che impiegherà il giudice di sorveglianza del Tribunale di Cagliari per stabilire se Luigi Chiatti è ancora pericoloso e se quindi dovrà continuare la sua permanenza nella Rems di Capoterra o se potrà tornare libero. A distanza di poco meno di due anni dal precedente pronunciamento, quindi, si torna a parlare del futuro di quello che è passato alle cronache come il “mostro di Foligno”.

Già nell’ottobre del 2018, infatti, il Tribunale di sorveglianza di Cagliari era intervenuto sul caso. In quell’occasione il giudice aveva definito Chiatti ancora “socialmente pericoloso”, sulla base delle relazioni che erano state redatte da un criminologo e dal personale della stessa Rems, compreso lo psichiatra che seguiva il folignate. Un rito destinato a ripetersi ogni due anni e che, dunque, ci riporta ad oggi.

E così, scortato da due agenti della polizia penitenziaria, nella giornata di mercoledì 15 luglio Luigi Chiatti si è presentato in tribunale. Ad accompagnarlo anche il difensore Salvatore Casula, sostituto dell’avvocato Guido Bacino. Al centro dell’attenzione, dunque, la pericolosità del geometra ormai più che 50enne. Pericolosità che per la Procura c’è ancora, tanto da chiedere la conferma della misura, e quindi la permanenza dell’uomo nella Rems di Capoterra. Lì dov’è ricoverato dal 2015, da quando cioè si era conclusa la pena detentiva per il duplice omicidio tra il 1992 e il 1993 del piccolo Simone Allegretti, di soli 4 anni, e del 13enne Lorenzo Paolucci.

Articoli correlati