11.1 C
Foligno
venerdì, Aprile 10, 2026
HomeCronacaChiatti torna libero? La decisione è attesa nelle prossime settimane

Chiatti torna libero? La decisione è attesa nelle prossime settimane

Pubblicato il 16 Luglio 2020 10:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:33

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Tamponamento in via Nazario Sauro: un’auto finisce contro un muro

L’incidente si è verificato nel pomeriggio di giovedì all’altezza dell’incrocio con via Damiano Chiesa in direzione Porta Romana, ma non risultano feriti. Sul posto la polizia locale per ricostruire la dinamica dell’accaduto: traffico rallentato

È tutto pronto per “Musica all’Altezza”, si parte domenica 12 aprile

Ormai all'ottava edizione la rassegna proseguirà fino al prossimo sei settembre portando nei borghi montani della dorsale appenninica musica, trekking e momenti conviviali. Ad aprire le danze sarà Capodacqua con il mercatino di primavera e il concerto del Quartetto Mediterranea

In Umbria 36 milioni contro il caro-energia. Nasce il Tavolo di monitoraggio regionale

La Giunta Proietti ha dato mandato per lo stanziamento di risorse destinate a imprese e famiglie per fronteggiare l’attuale crisi mondiale dei prezzi. Previsti fondi anche per servizi pubblici locali e per le categorie più colpite

La decisione è attesa da qui a qualche settimana. È il tempo che impiegherà il giudice di sorveglianza del Tribunale di Cagliari per stabilire se Luigi Chiatti è ancora pericoloso e se quindi dovrà continuare la sua permanenza nella Rems di Capoterra o se potrà tornare libero. A distanza di poco meno di due anni dal precedente pronunciamento, quindi, si torna a parlare del futuro di quello che è passato alle cronache come il “mostro di Foligno”.

Già nell’ottobre del 2018, infatti, il Tribunale di sorveglianza di Cagliari era intervenuto sul caso. In quell’occasione il giudice aveva definito Chiatti ancora “socialmente pericoloso”, sulla base delle relazioni che erano state redatte da un criminologo e dal personale della stessa Rems, compreso lo psichiatra che seguiva il folignate. Un rito destinato a ripetersi ogni due anni e che, dunque, ci riporta ad oggi.

E così, scortato da due agenti della polizia penitenziaria, nella giornata di mercoledì 15 luglio Luigi Chiatti si è presentato in tribunale. Ad accompagnarlo anche il difensore Salvatore Casula, sostituto dell’avvocato Guido Bacino. Al centro dell’attenzione, dunque, la pericolosità del geometra ormai più che 50enne. Pericolosità che per la Procura c’è ancora, tanto da chiedere la conferma della misura, e quindi la permanenza dell’uomo nella Rems di Capoterra. Lì dov’è ricoverato dal 2015, da quando cioè si era conclusa la pena detentiva per il duplice omicidio tra il 1992 e il 1993 del piccolo Simone Allegretti, di soli 4 anni, e del 13enne Lorenzo Paolucci.

Articoli correlati