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Foligno, scritte “no vax” sulle mura della “Carducci”: la preside sporge denuncia

Pubblicato il 21 Dicembre 2021 13:10 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:28

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“Salvate i bimbi” e “I vaccini uccidono”. Sono le due frasi scritte in rosso, ed accompagnate da quello che ormai sembra esser diventato il simbolo del movimento “no vax”, comparse stamattina (martedì 21 dicembre) sulle mura perimetrali della scuola media “Carducci” di Foligno. Stando a quanto si apprende, i vandali sono verosimilmente entrati in azione la notte scorsa, offrendo un risveglio tutt’altro che piacevole a tutta la popolazione scolastica. “Frasi scandalose”, dicono dall’istituto di via dei Molini che ha subito condannato aspramente l’accaduto. Tanto che la dirigente scolastica, Morena Castellani, ha immediatamente sporto denuncia alla locale compagnia dei carabinieri. Di sicuro, si tratta di danneggiamento di proprietà pubblica, ma saranno poi le indagini a chiarire se si possano o meno configurare reati di altra natura. Indagini che passeranno anche dai filmati delle telecamere della scuola già messi a disposizione delle forze dell’ordine. Ma dall’istituto, che non intende in nessun modo passar sopra a quanto successo, premono affinché vengano visionati anche i filmati delle telecamere del parcheggio del vecchio ospedale e del vicino supermercato. Insomma, c’è da riscostruire la dinamica dell’atto vandalico, rintracciando gli autori del gesto e capire come abbiamo agito. Ma oltre a questo aspetto, ce n’è chiaramente un altro da non sottovalutare. Quello cioè legato alla sensibilità soprattutto dei più piccoli: di fatto, target vulnerabile. E tra l’altro proprio nella fase in cui il governo ha dato il via libera alla loro immunizzazione.

Ma quanto accaduto a Foligno non è un caso unico. Episodi simili si sono infatti recentemente verificati in diverse città italiane. Da Udine a Bari, passando per Como, Imola e Foggia, solo per fare qualche esempio. E quasi sempre, come tra l’altro avvenuto sulle mura della Carducci, le scritte “no vax” sono accompagnate da quello che, come detto, sembra ormai essere il marchio di fabbrica dei movimenti contro il vaccino anti Covid. Si tratta, nel dettaglio, di un simbolo costituito da una “W” rossa inscritta dentro un cerchio del medesimo colore, con le punte che escono dalla circonferenza stessa.

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