Birra e dieta, binomio possibile?

Spesso si leggono notizie diametralmente opposte sul fatto che la bevanda faccia o meno ingrassare. Ecco cosa c'è da sapere

Birra

Prima di entrare nel vivo del nostro argomento è d’obbligo chiarire che la birra è comunque una bevanda alcolica a base di malto fermentato, e successivamente aromatizzata con il Luppolo.

Da sempre tante persone mi chiedono se la birra faccia ingrassare, visto che molti articoli a volte restituiscono notizie diametralmente opposte.

Ma la scienza ci insegna che ogni bevanda in cui sia presente l’alcool è da ritenere “ingrassante”.

Quindi, come in ogni bevanda alcolica, nella birra è contenuto una certa quantità di alcol, che nello specifico va dal 3 fino ad arrivare oltre il 10%, per questo motivo il suo abuso può scatenare, soprattutto nei giovani, effetti psicologici e fisiologici di estrema gravità.

Ma tornando al nostro quesito principale, la birra ci fa ingrassare?

Come per tutte le bevande alcoliche la risposta è “si” la birra, soprattutto per il suo moderno abuso, fa ingrassare in quanto aumenta il tessuto adiposo (grasso), attuando la conversione dell’alcol etilico in “acidi grassi” e successivamente in trigliceridi da stoccare, prima nella zona addominale con particolare predisposizione della zona viscerale, e successivamente nel fegato aumentando cosi il rischio di steatosi epatica più comunemente conosciuta con il nome di “fegato grasso”.

Un altro fattore negativo dell’alcol contenuto nella birra, soprattutto se assunta in dosi abbondanti ai pasti, è la iperstimolazione dell’insulina che porta una conseguente compromissione del metabolismo nutrizionale, sollecitando la produzione di grassi oltre che dall’alcool etilico, anche dagli zuccheri e dagli aminoacidi. L’insulina infatti (soprattutto nei sedentari) ha una funzione anabolica del tessuto adiposo e ne favorisce il deposito all’interno degli adipociti.

Una domanda che frequentemente mi viene posta è la seguente: “allora se la birra fornisce grassi, basta diminuire l’introito dei grassi dalla dieta per pareggiare i conti?” 

Non è proprio cosi, le calorie fornite dalla birra infatti sono calorie vuote, ovvero che non contribuiscono ad introdurre nutrienti utili al nostro metabolismo, al contrario i grassi alimentari come l’olio extra vergine di oliva oltre ad essere ricco in vitamine ha una quantità notevole di acidi grassi ottimi per la nostra salute.

In realtà quindi, chi ha come obiettivo la perdita di peso o il mantenimento di quello attuale, tutto dovrebbe fare tranne che assumere alcol, tutte le teorie che trovate sul web, redatte da pseudo centri di ricerca di cui è quasi sempre impossibile accertare il conflitto di interesse, devono essere catalogate come FALSE!

La comunità scientifica seria, si è data risposte ben precise e ci ricorda che l’alcol è una sostanza che ci fornisce 7 chilo calorie per grammo, che fanno quindi di una birra media una componente non indifferente dell’introito calorico giornaliero.

Un metodo in cui potete cimentarvi per essere coscienti di quanto alcol state bevendo o quante chilocalorie state assumendo, è quello di calcolare la vostra bevanda alcolica usando questo metodo:

Se vogliamo conoscere con esattezza le calorie di una bottiglia di birra bisogna ricordare che 1ml di alcol sviluppa 5.53 chilocalorie, e tenere conto della quantità totale ingerita, prendiamo ad esempio una birra da 1 litro con gradazione alcolica pari a 8 (8% vol) ed effettuiamo questo semplice calcolo:

0.08(grad. alcolica) X5.53(Kcal/ml) X1000(Volume ingerito) = 442.4 chilocalorie ingerite

A questo punto è facile calcolare che la solita birra media (750cc x 5°vol) bevuta in compagnia tutte le sere determini un introito calorico mensile di circa 6000 chilocalorie che si traducono in un chilogrammo di peso.

In conclusione signori non nascondiamoci dietro un dito, non esistono quantità di alcol che non nuocciano alla nostra salute, esistono solo evidenze che a qualunque quantità, anche in funzione di un estrema variabilità individuale, è registrabile un rischio che cresce al crescere delle quantità.

Quindi cari signori, e soprattutto signore, la scelta di non bere resta sempre la scelta migliore per la nostra salute.

 

Rubrica a cura del dottor Leonardo Mercuri, dietista A.N.D.I.D.

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di Leonardo Mercuri

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