Ma cosa sono veramente le "stelle cadenti"?

Ieri sera la notte di San Lorenzo. Tutti con il nasso all'insù per vedere le stelle cadenti. Ma lo spettacolo è ancora visibile

"La Spella" e la via Lattea dal monte Subasio (foto Alessio Vissani)

Le notti delle stelle cadenti. Le notti dove tutti cercano dei luoghi riparati dall’inquinamento atmosferico e da luci per potersi godere a 360° lo spettacolo della volta celeste in tutta la sua interezza. Le notti dove basta un plaid, la giusta compagnia e la voglia di passare alcune ore a testa all’insù per dimenticare le ansie e lo stress di tutti i giorni. Ma cosa sono nello specifico le stelle cadenti? E quali luoghi sono buoni per vederle nella maniera adeguata? Purtroppo per i più romantici una "stella cadente" non ha niente a che fare con una vera stella! Queste meravigliose scie luminose sono causate da minuscoli pezzettini di polvere e roccia detti meteoriti che cadono dallo spazio nella nostra atmosfera e qui bruciano per attrito. L'effimera traccia di luce della meteoroide che brucia produce quella che viene detta una "meteora". Le meteore vengono chiamate comunemente "stelle cadenti". Se qualche pezzo del meteoroide sopravvive al bruciamento e raggiunge il suolo terrestre, quello che rimane di lui viene chiamato una meteorite. In certi periodi dell'anno, è più probabile osservare un gran numero di meteore nel cielo notturno. Questi eventi vengono detti "piogge meteoriche" e avvengono quando la Terra, nella sua orbita intorno al Sole, attraversa delle regioni in cui sono concentrati dei detriti rocciosi lasciati per esempio da una cometa in orbita attorno al Sole. Queste piogge meteoriche vengono chiamate con il nome della costellazione dalla quale sembrano provenire. Per esempio, le Leonidi sembrano originarsi dalla regione del cielo occupata dalla costellazione del Leone. Nel nostro caso e del più classico periodo di San Lorenzo parliamo delle Perseidi che ovviamente hanno come data simbolo il 10 agosto ma che è possibile vedere dalla fine di luglio fino al 20 agosto con una frequenza massima registrata tra il 12 e 13 agosto. Si chiamano Perseidi perché sembrano provenire dalla costellazione di Perseo quindi dopo il tramonto, bisognerà guardare la volta celeste verso nordest. Ovviamente per essere un buon “cacciatore di stelle” ci si deve armare di pazienza (evitare più possibile una volta arrivati nel luogo scelto di torce e telefonini per far abituare l’occhio all’oscurità), fissare il cielo con fiducia e aspettare. Purtroppo quest’anno siamo in concomitanza di un evento straordinario come l’eccezionale luminosità del nostro satellite. La “superLuna” infatti illuminerà in un modo talmente evidente la volta celeste che sarà difficile intravedere stelle cadenti nelle prossimità della zona occupata dalla luna ma non disperiamo l’evento è solo rimandato fra 48 ore. Luoghi consigliati qua in Umbria? Noi siamo fortunati perché basta salire un po’ per essere sgombri da inquinamento atmosferico quindi direi i monti delle Brunette, tutta la zona intorno a Colfiorito con i vari Monte Trella, i monti sopra i piani di Ricciano, i monti della Laga e ovviamente se qualcuno ha voglia di fare una bella avventura i piani di Castelluccio con il Vettore. Insomma armatevi di spirito d’avventura e prendete la notte delle stelle cadenti anche come una scusa per scoprire quanto di più bello ci offre la natura umbra.

Per info più specifiche: http://www.antaresfoligno.net

Alessio Vissani

di Alessio Vissani

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