Foligno, partita la consegna dei buoni spesa ad altre 550 famiglie

Voucher in distribuzione ai nuclei di seconda fascia, per i quali sono stati stanziati complessivamente 116.500 euro

Agostino Cetorelli (foto Vissani)

Soddisfatte le richieste dei trecento nuclei familiari di prima fascia, ossia a reddito zero, destinatari dei buoni spesa per far fronte all’emergenza alimentare dovuta al Covid-19, a Foligno ha preso il via la seconda fase. E cioè, la distribuzione dei voucher alle famiglie che fanno parte della cosiddetta seconda fascia, ossia coloro che hanno un reddito minimo o comunque usufruiscono di sussidi. Si tratta, in questo caso, di una platea di circa 550 nuclei familiari e che a partire da giovedì 16 si vedranno recapitare a casa i buoni spesa. Diverso l’importo complessivo per le due fasce: 125.600 euro per la prima e 116.500 per la seconda. Per un totale di circa 850 famiglie sostenute con una spesa complessiva di 250mila euro a fronte dei 350mila euro di cui ha beneficiato il Comune di Foligno a seguito dell’ordinanza del Dipartimento nazionale di Protezione civile. Dati che sono stati illustrati dal sindaco Stefano Zuccarini, dall’assessore alle politiche sociali, Agostino Cetorelli, e dalla dirigente dell’area Diritti di cittadinanza, Annarita Astri, nel corso della terza commissione consiliare che si è tenuta nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile.

Complessivamente a Foligno sono state presentate 1.900 domande, diverse delle quali inoltrate dagli stessi cittadini, nonostante l’avviso prevedesse l’obbligo di presentare una sola richiesta a famiglia. Quasi 500 invece le domande incomplete, sulle quali gli uffici comunali stanno lavorando richiedendo le dovute integrazioni e distinguendole tra prima e seconda fascia, così da soddisfare le esigenze di altri nuclei familiari. Duecento, infine, quelle pervenute dopo la scadenza dell’avviso. Numeri alla mano si stima una media di buoni spesa a famiglia che oscilla tra i 250 e i 300 euro. Una sessantina, invece, gli esercizi commerciali che si sono detti disponibili ad accettare i voucher. Non solo la grande distribuzione ma anche le piccole attività, dislocate su tutto il territorio comunale: dal centro storico alla periferia e fino ad arrivare alla montagna.

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di Maria Tripepi

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