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Foligno, pensioni più basse della media nazionale. Appello alla Regione: “No alla sanità privata”

Pubblicato il 8 Novembre 2019 17:46 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:24

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Nel Folignate le pensioni sono mediamente inferiori dell’8% rispetto alla media nazionale. E’ invece di circa il 33% la perdita del potere d’acquisto da parte degli anziani negli ultimi venti anni in tutta Italia. Numeri che porteranno il prossimo 16 novembre le sigle sindacali Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil a ritrovarsi al Circo Massimo di Roma per una protesta di carattere nazionale. Ma anche a livello locale sono partite le riflessioni e le richieste alle istituzioni, per cercare di migliorare le condizioni di vita dei pensionati. Nella zona sociale di Foligno, che comprende oltre alla città della Quintana anche Nocera Umbra, Valtopina, Sellano, Trevi, Spello, Bevagna, Montefalco e Gualdo Cattaneo, sono oltre 45mila i percettori dell’indennità di accompagnamento, di cui circa 8mila sotto i 65 anni. “Nel nostro territorio – spiega Mario Bravi, segretario provinciale della della Spi Cgil – il problema delle pensioni è molto rilevante, perché abbiamo un potere d’acquisto più basso della media nazionale. Gran parte dei pensionati prendono intorno alle sette o ottocento euro: solo in pochi arrivano a mille o millecinquencento euro. Nel Folignate – prosegue Bravi – c’è anche l’emergenza legata a tutti quegli anziani in condizione di solitudine, è per questo che bisogna investire sulla coesione sociale, creando una rete di servizi per non autosufficienti, riducendo così l’ospedalizzazione”. E’ per questo motivo che i sindacati stanno cercando un dialogo con le istituzioni locali, in attesa di poter interloquire anche con il nuovo governo regionale: “Chiederemo di non privatizzare la sanità – commenta Mario Bravi -. Per noi la sanità che funziona è quella pubblica, ma per farla girare bisogna affrontare il tema delle liste di attesa”. Al centro della mobilitazione di questi giorni c’è comunque la difesa del potere d’acquisto delle pensioni, con la richiesta al Governo centrale di mettere mano al rilancio del welfare, anche attraverso la lotta all’evasione fiscale. Intanto, sabato mattina Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil si ritroveranno a Foligno per mettere in evidenza l’“emergenza anziani” anche nel territorio. Il presidio dei sindacati in largo Carducci permetterà di raccogliere firme per chiedere una legge sulla non autosufficienza.

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