Capitale europea dello sport, conclusa la visita dei commissari: “Abbiamo già vinto”

A Foligno la tre giorni di ispezioni dell'Aces ha premiato il grande lavoro svolto dal Comune. A novembre il verdetto

I commissari Aces con, al centro, Mismetti, Tortolini e Ugo Russo (foto Vissani)

I giochi sono fatti, ora non resta che attendere novembre. Tra cinque mesi Foligno saprà se diventerà “Capitale europea dello sport” 2017 insieme ad altre quattro città italiane sulle otto in lizza per il prestigioso riconoscimento. Sabato mattina si è ufficialmente conclusa la visita, durata tre giorni, dei cinque commissari dell'Aces, che hanno valutato il lavoro svolto sin qui dal Comune ed hanno approfondito il rapporto della città con lo sport. Dagli impianti sportivi alle società che rappresentano Foligno nelle varie discipline. Il tutto intersecato con il tessuto sociale e culturale della città. Non a caso infatti, una delle cose che più ha colpito i commissari è stata la Giostra della Quintana: “Quello si – ha affermato il commissario Maurizio Romano, presentatosi in conferenza insieme ad altri due commissari, Fabio Vincitorio e Daniela Drago – che è il giusto connubio tra sport e cultura. Per Aces è uno dei punti principali alla fine della valutazione. Dobbiamo dire – ha proseguito – che in questi giorni abbiamo visto la grande attività delle varie società sportive e l'adeguatezza delle strutture”. Oltre a visitare i vari impianti, ai commissari sono stati sottoposti i progetti del futuro campo da rugby ed il PalaWinner, che servirà per l'atletica. A palazzo Trinci, Foligno ha ricevuto un diploma che certifica i suoi requisiti per poter partecipare alla competizione con le altre città. Ma il titolo più importante ovviamente sarà quello di fine anno. A sognarlo è soprattutto Enrico Tortolini, consigliere comunale delegato allo sport che più di ogni altro ha lavorato per ottenerlo: “Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati. Un ringraziamento particolare va al nostro testimonial Ugo Russo, che ci ha dimostrato – ha affermato Tortolini – cosa significa essere umili”. Nonostante la prestigiosa carriera da giornalista e radiocronista Rai infatti, Russo si è messo in gioco e si è dimostrato il valore aggiunto della candidatura folignate. A riconoscerlo gli stessi commissari: “E' la ciliegina sulla torta” hanno affermato. Per la voce storica di “Tutto il calcio minuto per minuto”, oramai Foligno è diventata una seconda casa: “Come diceva Goldoni – ha detto Ugo Russo – non sappiamo se questa commedia vi avrà soddisfatti, ma noi ce l'abbiamo messa tutta. Mi sono innamorato di Foligno – ha proseguito il giornalista – perché c'è il rispetto per le persone e ci si guarda sempre in faccia. Ora qui ho tanti amici”. In chiusura, il sindaco Mismetti ha ricordato come “Foligno ha già vinto la sua sfida” e che in questi anni il Comune ha investito molto sullo sport “perché in questo momento di crisi dobbiamo riscoprire i veri valori”. Il conto alla rovescia è appena iniziato. Foligno non vuole svegliarsi da questo bellissimo sogno.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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