14.6 C
Foligno
martedì, Marzo 10, 2026
HomeEconomiaEx Merloni, solo 140 dipendenti all'assemblea sindacale

Ex Merloni, solo 140 dipendenti all’assemblea sindacale

Pubblicato il 8 Luglio 2014 17:54 - Modificato il 16 Gennaio 2026 10:00

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Chiuse le indagini preliminari sul caso Castellani, la difesa esprime “soddisfazione”

La Procura della Repubblica di Spoleto ha contestato il reato di tentato omicidio ai danni di un 39enne folignate, aggravato dai futili motivi. Ora si attende il rinvio a giudizio. Il legale del giovane: "Attendiamo fiduciosi il rinvio a giudizio"

Aree idonee, il M5S di Foligno presenta una mozione contro l’impugnativa del governo

Il documento verrà discusso nella seduta del consiglio comunale di giovedì 12 marzo. Obiettivo dichiarato chiedere al governo nazionale una revisione della normativa per permettere alle Regioni di tutelare i propri paesaggi

È tutto pronto per le “Giornate Dantesche”: si parte con un’anteprima il 25 marzo

L’edizione 2026 celebrerà il sommo poeta e l’XI canto del Paradiso dedicato a San Francesco. Cristiana Brunelli: “Con quest’iniziativa Foligno rinnova la propria vocazione di città della stampa e della cultura”

Tanta sfiducia e forse anche un po’ di rassegnazione. Martedì mattina all’assemblea sindacale dei lavoratori della JP Industries, solamente 140 dipendenti su 300 hanno partecipato all’incontro in occasione del quale le organizzazioni sindacali avevano annunciato chiarimenti sulla situazione dello stabilimento nocerino. La scarsa partecipazione dei lavoratori e la mancanza di attenzione dimostrata delle istituzioni nazionali, locali e dalla proprietà non sono certo un segnale positivo, come ha spiegato Luciano Recchioni di Fiom Cgil. “Non è un buon segnale – ha dichiarato -. Siamo ad una svolta e probabilmente non è una svolta positiva, almeno per quanto riguarda lo stabilimento di Gaifana. Abbiamo delle grosse difficoltà per ciò che riguarda i rapporti con il governo nazionale, con quello regionale e con la proprietà. È chiaro – ha quindi proseguito Recchioni -che dobbiamo fare i conti con questa anomalia che c’è tra una proprietà che vive e gestisce tutto nel fabrianese con la nostra situazione che è quella dello stabilimento di Colle di Nocera. C’è molta sfiducia da parte dei lavoratori. Diversi personaggi hanno sempre sostenuto la battaglia del sindacato, questa mattina invece c’era solo il sindaco di Nocera”. Dopo la rispettiva assemblea che si terrà mercoledì a Fabriano, i sindacati decideranno i passaggi che precederanno la manifestazione al Ministero dello sviluppo economico a Roma – il cui giorno con molta probabilità sarà entro fine mese – per creare una mobilitazione in cui convogliare anche le istituzioni locali. “Dobbiamo sollecitare il Governo, ma sappiamo che è difficile. Probabilmente avremo la necessità di costruire un percorso per andare a Roma. Stiamo pensando di mettere in piedi anche altre iniziative perchè sarebbe opportuno che oltre ai lavoratori ed alla proprietà ci fossero anche il Comune di Nocera, quelli della fascia appenninica e Perugia, e il vessillo della Regione Umbria. Credo – ha concluso Luciano Recchioni – che sia necessario arrivare al massimo della pressione nei confronti del Governo”.  

Articoli correlati