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“L’Italia di mezzo”: un possibile asse interregionale per uscire dalla crisi

Pubblicato il 8 Luglio 2014 18:41 - Modificato il 16 Gennaio 2026 10:00

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Un progetto di rilancio economico, sociale e culturale per l’intero paese che poggi le sue fondamenta su un organico Piano del Lavoro che coinvolga “l’Italia di mezzo”, ossia Umbria, Marche, Toscana, insieme a Lazio e Abruzzo, è questa la proposta della CGIL Umbria che nella giornata di oggi al teatro Pavone di Perugia, ha riunito i tre segretari generali di Umbria Marche e Toscana (Bravi, Ghiselli e Gramolati), insieme alla presidente Marini per l’Umbria, il presidente Rossi per la Toscana e il vicepresidente delle Marche, Antonio Canzian. Presente all’incontro anche il segretario generale della Cgil nazionale Susanna Camusso, che ha parlato di lavoro di qualità e coesione sociale. A descrivere il quadro congiunturale e quello strutturale delle tre regioni “di mezzo” che condividono potenzialità e caratteristiche importanti, sono stati i ricercatori dell’Ires CGIL. Una “crisi dopo la crisi” a fronte della quale non si vede però una risposta all’altezza da parte delle istituzioni, è quello che è emerso dall’analisi dell’Ires CGIL. Basti pensare che in Umbria su 900mila abitanti, circa 130mila vivono una situazione di forte sofferenza occupazionale. Se questo è il quadro di partenza, la CGIL rilancia con forza l’idea di un Piano del Lavoro che “rompa la gabbia dell’austerità” e arresti la drammatica emorragia occupazionale in atto. Tra le proposte specifiche avanzate da Susanna Camusso, c’è quella sulla valorizzazione del patrimonio culturale e del sistema universitario di questa area. L’altro nodo è quello del lavoro di qualità, così come un diverso modo di gestire gli appalti, ma anche un percorso di possibili reinternalizzazioni di servizi. Da questo punto di vista, il settore della logistica è, secondo Susanna Camusso, emblematico. Su questi temi e sugli impegni chiesti alle Regioni la presidente della CGIL nazionale, ha proposto un nuovo appuntamento per l’autunno, nel quale proseguire il confronto con gli attori dell’Italia di Mezzo.

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