Sette anni di attesa per l’apertura e solo 15 giorni per presentare idee, progetti e manifestazioni di interesse. È critico il Partito democratico di Foligno sull’avviso pubblicato dal Comune per la costituzione di un partenariato pubblico/privato per la gestione degli Orti Orfini.
Per i “dem”, infatti, il tempo concesso ad associazioni, gruppi e cittadini per farsi avanti nella gestione del parco cittadino è troppo risicato, con il rischio – spiegano – di “compromettere la qualità delle proposte e di limitare la partecipazione”. Da qui la richiesta all’Ente di palazzo Orfini Podestà di prorogare i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse, “così da assicurare – proseguono – una più ampia partecipazione e una valutazione più ricca e articolata delle proposte”.
Per il Pd folignate, infatti, “solo attraverso tempi adeguati e una reale apertura alla città sarà possibile restituire agli Orti Orfini la funzione che Foligno merita: uno spazio vivo, condiviso, generativo – sottolineano – capace di rafforzare la coesione sociale e la qualità della vita urbana”. “Gli Orti Orfini – ribadiscono i democratici – rappresentano un bene comune, uno spazio che deve tornare alla città e che merita la massima attenzione. Per questo – aggiungono – riteniamo indispensabile garantire un percorso realmente partecipato, aperto e inclusivo, che permetta a più soggetti di presentare progetti seri, sostenibili e capaci di generare valore sociale”.
Da parte sua il Pd folignate si dice determinato a continuare a vigilare “affinché gli spazi urbani e sociali della città siano gestiti con trasparenza, visione e attenzione al bene comune”. Ma non solo. Attenzione anche al fatto che “siano rivolti all’intera comunità in particolare – concludono – ai soggetti svantaggiati e a quelli più fragili come bambini, anziani, giovani e disabili”.




















