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Povertà: anche a Foligno è allarme. Tra gli extracomunitari c’è chi torna a casa

Pubblicato il 15 Luglio 2014 14:57 - Modificato il 6 Settembre 2023 10:58

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Sono sempre di più le famiglie folignati che si rivolgono alla Caritas Diocesana. Un dato in netto aumento rispetto agli anni precedenti quando a soffrire di più erano gli extracomunitari. A quanto pare, nella Città della Quintana, sono moltissime le famiglie autoctone che non riescono più ad andare avanti. Un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale, che supera anche quello delle famiglie immigrate che si rivolgono alle strutture del centro folignate di San Giacomo. In aumento anche le famiglie di stranieri che vogliono tornare nel proprio paese di origine, ha spiegato a RGU il direttore della Caritas Diocesana di Foligno Mauro Masciotti. “Il dato, riguardante le nostre famiglie, si aggira intorno al 58-60%, rispetto un 40% di quelle di extracomunitari” – sottolinea il direttore della Caritas – “a pensare che 4-5 anni fa erano di più le famiglie straniere che chiedevano aiuto”. Per quanto riguarda i nuovi poveri, invece, a Foligno crescono le richieste di aiuto da parte degli anziani e degli uomini divorziati. Ad aumentare sono i giovani dai 35 ai 44 anni, in particolar modo gli uomini divorziati e soli, che non riescono più a mantenersi e chiedono aiuto alla Caritas proprio per pagare le rate dell’affitto o per risparmiare persino sulla spesa alimentare. Se i giovani se la passano male, per gli anziani siamo a livelli di vera emergenza. Sono in crescita infatti, i pensionati in fila nelle strutture del centro di San Giacomo, che non riescono a mantenersi con la loro piccola pensione mensile. A RGU il direttore Mauro Masciotti ha delineato una sorta di identikit dei nuovi utenti della Caritas Diocesana di Foligno. “Il dato interessante – spiega Masciotti – riguarda gli anziani, che spesso sono colpiti anche da solitudine e disinteresse”.

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