9.5 C
Foligno
giovedì, Febbraio 19, 2026
HomeCronacaSpoleto: Gdf scopre medico infedele

Spoleto: Gdf scopre medico infedele

Pubblicato il 21 Luglio 2014 11:24 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:59

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

“Denunciare è aiutare”: l’appello agli studenti nel primo incontro di “Stop al bullismo”

Ha preso il via il ciclo di incontri nelle scuole di Foligno e Spello promosso dalla Diocesi insieme alla Polizia di Stato per aiutare i giovani a costruire relazioni sane, inclusive e rispettose

Semisvincolo di Scopoli, c’è l’ok della Conferenza dei servizi. L’opera pronta nel 2029

Mercoledì mattina è arrivato il parere favorevole per la realizzazione dell’infrastruttura da 34 milioni di euro che collegherà la Valle del Menotre con Foligno. Cronoprogramma alla mano, l’avvio dei lavori è previsto per il 2027

“Un violino per la vita”: a Foligno la musica di Maria Serena Salvemini si fa solidarietà

L’“enfant prodige”, che ha superato molti ostacoli grazie alla musica, si esibirà al “San Domenico” insieme a Daniela Carabellese e Pietro Laera. Parte del ricavato sarà devoluto al reparto di Oncologia per l’acquisto di un ossimetro

Non è stata di certo una dimenticanza quella del dirigente medico che per anni ha percepito l’indennità di esclusività a carico dell’AUSL2, omettendo di svolgere contemporaneamente la libera professione. Il 63enne, operante a Spoleto, socio fondatore e membro del comitato direttivo di una Onlus locale, incassava cospicui compensi dichiarando di svolgere la professione specialistica in maniera esclusiva, avendo così diritto ad una maggiore remunerazione , circa 23000 euro annui. I medici che optano per un contratto di lavoro esclusivo con la propria
Ausl rinunciano infatti all’esercizio della libera professione. La guardia di finanza di Spoleto ha scoperto però che l’indennità di esclusività percepita dal dirigente medico non era conforme alla realtà degli eventi. Il medico infatti, rendeva le sue prestazioni medico- specialistiche anche al di fuori dell’orario di lavoro, a totale insaputa dell’azienda sanitaria di appartenenza e senza la dovuta
autorizzazione. Ciò ha determinato una denuncia alla locale Procura per truffa aggravata e per appropriazione indebita aggravata, in relazione ai maggiori compensi percepiti (indennità di esclusività) e non dovuti dall’AUSL. Il caso è stato segnalato anche alla competente Autorità Giudiziaria contabile quantificando il danno erariale in circa 70mila euro.

Articoli correlati