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Ferie “bloccate”: nuove polemiche per il direttore generale Sandro Fratini

Pubblicato il 27 Agosto 2014 15:27 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:35

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Ferie si ferie no. Nuove polemiche all’indirizzo del direttore generale Sandro Fratini. A sollevare ulteriori dubbi sulla competenza del numero uno dell’ Usl 2, dopo il recente ritrovamento delle cartelle incustodite nei corridoi dell’ospedale di Foligno, è ancora il consigliere regionale Massimo Monni del Nuovo Centro Destra, che ha già annunciato la volontà di presentare una interrogazione e di chiedere spiegazioni alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Questa volta a suscitare lo sdegno del consigliere regionale sarebbe la notizia di una strana circolare affissa nei reparti dell’ospedale di Foligno, firmata dal responsabile Infermieristico di presidio dottoressa Annunziata Tomassini, in cui si invita “a non concedere ferie ulteriori che non estive per i mesi di settembre e ottobre. Al fine di recuperare quanto sforato”. Una comunicazione che Monni considera una “follia” visto che il personale del nosocomio ha in media dai 60 ai 100 giorni di arretrati di ferie. Inutile dire lo scalpore suscitato dalla circolare tra il personale del San Giovanni Battista che non ha apprezzato il foglio, considerandolo una grave mancanza di rispetto. Il consigliere regionale si è anche detto stupito dal silenzio dei sindacati che conoscono molto bene la situazione dei dipendenti dell’ospedale per la quale, suggerisce Monni, ci sono tutti i presupposti per agire per vie legali.

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